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La Pasqua è un po’ quel momento dell’anno in cui abbiamo tutti il desiderio di uscire dal letargo invernale, soprattutto se cade a cavallo di marzo e di aprile. È la prima vera occasione che abbiamo per organizzare un viaggetto con i bambini senza dover aspettare per forza le ferie estive. Ma diciamocelo: non è mai facile scegliere, tra il meteo che spesso fa i capricci e la folla che puntualmente si riversa ovunque. Quindi, ecco qualche idea sparsa per goderci questi giorni in giro per l’Italia.

Assisi

Iniziamo dall’Umbria che non delude mai. Assisi è un posto che ci rimette in sesto lo spirito. Passeggiare per il centro è un piacere perché è tutto incredibilmente curato, quasi un fazzoletto di terra fuori dal tempo.

La Basilica di San Francesco con i suoi affreschi è una tappa obbligata (anche i nostri piccoli restano a bocca aperta davanti a Giotto), ma il consiglio da insider che ci sentiamo di dare è il Bosco di San Francesco.

Volendo, è possibile prenotare la visita guidata speciale alla domenica, che dura circa 90 minuti: anche i bambini apprezzeranno la possibilità di un momento in comunione con la natura incontaminata. E poi in Umbria si mangia davvero bene, con tanta scelta, soprattutto per carni e tartufo.

Langhe

Chi l’ha detto che nelle Langhe ci andiamo solo per le degustazioni? In primavera queste colline sono uno spettacolo, ci sembrano quasi disegnate a mano. Un’idea simpatica per coinvolgere i figli è la caccia alle “Panchine Giganti”: ne troviamo tantissime e cercarle diventa quasi un gioco a premi.

Poi ci sono i castelli, come quello di Grinzane Cavour, che affascinano sempre. Un consiglio per vivere al meglio questi giorni? Con la famiglia è meglio soggiornare in un bell’agriturismo, dove è possibile assaporare i prodotti locali, magari un bel piatto di ravioli del plin serviti nel fazzoletto come un tempo, che ci cambia proprio la prospettiva della vacanza.

Matera

Matera è un posto incredibile: ci sembra di stare in un film (e un po’ anche in una sorta di “presepe”). Portarci i bambini è un’esperienza formativa, specialmente se visitiamo insieme le case-grotta: vedono con i loro occhi come si viveva una volta, senza tablet o troppe comodità.

Attenzione però: qui camminiamo tanto e ci sono un sacco di scalini. Meglio indossare scarpe comode e, se abbiamo bimbi molto piccoli, lasciamo perdere il passeggino e andiamo di marsupio. Anche perché la bellezza di Matera è proprio nei suoi scorci, sempre dietro l’angolo.

Gabicce Mare

Se invece l’idea è quella di puntare dritti sul mare e sulla comodità, Gabicce Mare a Pasqua è una certezza. In questo periodo la città si risveglia dal letargo invernale: i locali riaprono, torna a brulicare di vita e l’aria profuma di quella salsedine fresca che solo la primavera sa regalare.

Per chi si muove con la famiglia è una soluzione imbattibile. Le spiagge, ampie e ancora senza l’affollamento estivo, diventano il parco giochi ideale dove lasciar correre i bambini mentre ci si gode il primo sole.

Visto che rimane una meta amatissima, meglio organizzarsi per tempo prenotando in uno dei numerosi family hotel a Gabicce Mare, dove lasciarsi trasportare dal ritmo rilassato della Riviera (e del resto siamo a pochi km da Cattolica)

Lago di Garda

Se cerchiamo la comodità assoluta, il Garda è la risposta che fa per noi. È forse la zona più organizzata d’Italia per le famiglie. Troviamo di tutto: dai parchi come Gardaland (un classico che non stanca mai) alla fioritura dei tulipani al Parco Sigurtà, che in questo periodo è un’esplosione di colori pazzesca.

Per quanto riguarda l’alloggio, puntiamo sulla zona di Peschiera o Desenzano: siamo vicini a tutto e la logistica è dalla nostra parte, sia che arriviamo in autostrada che in treno.

Cefalù

Se invece abbiamo già voglia di maniche corte, dobbiamo scendere in Sicilia. Cefalù a Pasqua è un sogno a occhi aperti: il clima è dolce, sentiamo l’odore del sale e la sabbia è dorata. Il borgo è una perla, con il Duomo imponente che sbuca tra le case dei pescatori, dove fare lunghe colazioni vista mare. Magari con una granita, che non fa mai male.

Venezia, ma senza fretta

Chiudiamo con Venezia o, meglio, i suoi dintorni: prendiamo un vaporetto, andiamo a Burano a vedere le case colorate (che sembrano uscite da un cartone animato) o facciamo un salto al Museo di Storia Naturale. Certo, a Pasqua troviamo gente, ma se ci perdiamo tra i punti meno noti troviamo l’anima della laguna. Per dormire? Mestre costa meno ed è a pochi minuti di treno. Comodissimo.