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	<title>Bambini News &#187; Unione Europea</title>
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	<description>L&#039;informazione per ragazzi</description>
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		<title>La crisi della Grecia</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 09:11:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Grecia in questo periodo si trova in una situazione difficile perché ha un enorme debito pubblico (il debito dello Stato) accumulato e non riesce a pagare i debiti che sono scaduti. Come ha detto lo stesso capo del governo greco George Papandreou : &#8220;il governo deve affrontare la più grave crisi che il Paese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bambini-news.it/wp-content/uploads/2010/04/crisi-della-grecia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2626" title="crisi-della-grecia" src="http://www.bambini-news.it/wp-content/uploads/2010/04/crisi-della-grecia.jpg" alt="" width="550" height="394" /></a></p>
<p>La <strong>Grecia</strong> in questo periodo si trova in una situazione difficile perché ha un enorme <strong>debito pubblico</strong> (il debito dello Stato) accumulato e non riesce a pagare i debiti che sono scaduti.</p>
<p>Come ha detto lo stesso capo del governo greco<strong> George Papandreou</strong> : &#8220;il governo deve affrontare la <strong>più grave crisi che il Paese abbia conosciuto</strong> dopo il ritorno della democrazia&#8221;, democrazia che in Grecia è tornata nel 1974 perchè prima c&#8217;era una dittatura (la <a title="Dittatura dei colonnelli su wikipedia.org" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dittatura_dei_colonnelli" target="_blank">Dittatura dei colonnelli</a>).</p>
<p>Per far uscire la Grecia dalla crisi si stanno muovendo i Paesi europei e le<strong> istituzioni finanziarie internazionali</strong> &#8211; come la <a title="Banca centrale europea su wikipedia.org" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_centrale_europea" target="_blank">Banca Centrale Europea</a> (Bce), il <a title="Fondo Monetario Internazionale  wikipedia.org" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo_Monetario_Internazionale" target="_blank">Fondo Monetario Internazionale</a> (Fmi) e i ministri dell&#8217;Economia e delle finanze degli Stati europei che hanno adottato come moneta l&#8217;Euro riuniti assieme in un gruppo chiamato <a title="Eurogruppo su wikipedia.org" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eurogruppo">Eurogruppo</a> &#8211; in accordo con il governo greco e stanno cercando di mettere in piedi un <strong>piano di  aiuti (prestiti) alla Grecia</strong>, anche perché un crollo della Grecia si rifletterebbe negativamente sulle economie degli altri paesi,  i Paesi europei in particolare.</p>
<p>In Grecia, e soprattutto nella capitale Atene, ci sono <strong>manifestazioni</strong> e scontri nelle piazze perché questo debito dello Stato greco si riflette in un aumento della <strong>disoccupazione</strong> per la popolazione, quindi una crescente povertà, e in<strong> tagli dei servizi</strong> per i cittadini greci, tagli fatti per risparmiare.</p>
<p>Foto | <a title="www.dazebao.org" href="http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=9823:rating-grecia-declassato-a-spazzatura-crollano-le-borse-la-rivolta-dei-lavoratori-europei&amp;catid=81:europa&amp;Itemid=197" target="_blank">dazebao.org</a></p>
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		<title>Aperto il IV Congresso mondiale contro la pena di morte</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 09:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è aperto a Ginevra, sotto la guida del premier spagnolo Jose Luis Zapatero, che è il presidente di turno dell&#8217;Unione Europea (la presidenza dell&#8217;UE è assegnata al capo del governo di uno Stato membro della comunità europea per 6 mesi, dopo questo periodo passa ad un altro premier), il IV Congresso mondiale contro la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bambini-news.it/wp-content/uploads/2010/02/pena_di_morte.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1937" title="pena_di_morte" src="http://www.bambini-news.it/wp-content/uploads/2010/02/pena_di_morte.jpg" alt="" width="550" height="344" /></a><br />
Si è aperto a Ginevra, sotto la guida del <strong>premier spagnolo Jose Luis Zapatero</strong>, che è il presidente di turno dell&#8217;<strong>Unione Europea </strong>(la presidenza dell&#8217;UE è assegnata al capo del governo di uno Stato membro della comunità europea per 6 mesi, dopo questo periodo passa ad un altro premier), il <strong>IV Congresso mondiale contro la pena di morte </strong>cui partecipano i rappresentanti di molti paesi, tra cui l&#8217;Italia.</p>
<p>Il congresso ha il compito di fare il punto sulla situazione della pena di morte nel mondo in vista della possibilità di concordare una nuova <strong>risoluzione per una moratoria</strong> universale <strong>contro la pena di morte</strong> (la moratoria è una sospensione a tempo determinato), che verrà presentata in autunno all’Assemblea Generale dell’ONU.</p>
<p>La <strong>Spagna</strong>, ha detto Zapatero, istituirà una <strong>Commissione Internazionale contro la pena di morte</strong>, che sarà composta dai rappresentanti dei governi e delle organizzazioni internazionali, con lo scopo di arrivare ad un provvedimento di sospensione comune a tutti i paesi del mondo.</p>
<p>Nel mondo ci sono <strong>ancora 85 Stati che prevedono la pena di morte</strong>; in Italia è stata abolita nel 1946 tranne che per casi molto particolari, e poi abolita di fatto completamente nel 1994.</p>
<p>Il numero degli Stati che utilizzano la <strong>pena capitale</strong>, quindi l&#8217;uccisione di una persona ordinata da un tribunale a seguito di una condanna, è negli ultimi 30 anni molto <strong>diminuito</strong>, e dove viene ancora utilizzata si usa in molti meno casi rispetto al passato. Nonostante questo, come sostengono i promotori di iniziative per l&#8217;abolizione della pena di morte, la strada da fare resta impegnativa.</p>
<p>Foto | <a title="tg24.sky.it" href="http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2010/02/24/pena_di_morte_nel_mondo.html" target="_blank">tg24.sky.it</a></p>
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		<title>Concorso di disegno sui diritti dei bambini: Disegnami un diritto!</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 10:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[É stato indetto un concorso europeo per realizzare un disegno che illustri i diritti stabiliti dalla Convenzione dell’Onu sui diritti dell’infanzia e adolescenza, convenzione che lo scorso 20 novembre ha compiuto 20 anni. L’iniziativa coinvolge i giovani europei che hanno una età tra i 10 e i 18 anni e per partecipare al concorso devono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1338" title="concorso europeo disegnami un diritto" src="http://www.bambini-news.it/wp-content/uploads/2009/12/concorso-europeo-disegnami-un-diritto.jpg" alt="concorso europeo disegnami un diritto" width="430" height="128" /></p>
<p>É stato indetto un <strong>concorso europeo</strong> per realizzare un <strong>disegno </strong>che illustri i diritti stabiliti dalla <a title="20 anni di Convenzione: la Giornata Mondiale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, una giornata per i diritti dei bambini e dei ragazzi" href="http://www.bambini-news.it/2009/11/20/oggi-e-la-giornata-mondiale-per-i-diritti-dellinfanzia-e-delladolescenza-una-giornata-per-i-diritti-dei-bambini-e-dei-ragazzi/" target="_blank">Convenzione dell’Onu sui diritti dell’infanzia e adolescenza</a>, convenzione che lo scorso 20 novembre ha <a title="20esimo anniversario della Convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza" href="http://www.bambini-news.it/2009/11/17/questanno-e-il-20esimo-anno-della-convenzione-internazionale-sui-diritti-dell%E2%80%99infanzia-e-dell%E2%80%99adolescenza/" target="_blank">compiuto 20 anni</a>.</p>
<p>L’iniziativa coinvolge i <strong>giovani europei </strong>che hanno una età <strong>tra i 10 e i 18 anni</strong> e per partecipare al concorso devono preparare un disegno che deve essere consegnato <strong>entro il 19 marzo del 2010</strong>.</p>
<p>Il disegno deve essere realizzato da una <strong>squadra di 4 ragazzi </strong>- i gruppi di ragazzi devono avere una età tra i 10 e i 14 anni oppure tra i 15 e i 18 anni &#8211; con il <strong>sostegno di un adulto</strong> e deve <strong>rappresentare </strong>uno dei <strong>diritti</strong> stabiliti 20 anni fa dalle Nazioni Unite nella <strong>Convenzione </strong>sui diritti dell’infanzia.</p>
<p>Il soggetto del poster e la tecnica da utilizzare sono a libera scelta dei partecipanti.</p>
<p><span id="more-1337"></span></p>
<p>I ragazzi che supereranno la <strong>prima fase nazionale</strong> entreranno nella <strong>finale europea</strong> e dovranno gareggiare con gli altri concorrenti europei. I vincitori finali saranno invitati per un <strong>week end a Bruxelles</strong>, sede delle istituzioni europee che avranno la possibilità di conoscere.</p>
<p>Le<strong> opere più belle e interessanti</strong> verranno pubblicate sui <strong>siti internet </strong>delle Commissione dei Paesi membri dell’Ue e sul <a title="http://europa.eu" href="http://europa.eu" target="_blank">portale Europa</a>.</p>
<p>Questa è la <strong>4a edizione</strong> del concorso <strong>Disegnami un diritto</strong>!, e la partecipazione dei ragazzi va sempre più aumentando.</p>
<p>La <strong>1a edizione è del 2006</strong> ed il tema era la proclamazione dei diritti dei fanciulli in generale; la <strong>2a edizione è del 2007 </strong>ed aveva come tema il rifiuto della discriminazione; la <strong>3a edizione dell&#8217;anno scorso</strong> era dedicata ad un diritto dei minori in particolare, il diritto alla protezione.</p>
<p>Il sito del concorso è <a title="www.eurogiovane.eu/index_it.htm" href="http://www.eurogiovane.eu/index_it.htm" target="_blank">eurogiovane.eu</a>, c&#8217;è il <a title="Regolamento concorso su eurogiovane.eu" href="http://www.eurogiovane.eu/regulation/index_it.htm" target="_blank">regolamento</a> e il <a title="Iscrizione al concorso su www.eurogiovane.eu" href="http://www.eurogiovane.eu/participation/submission_form_it.doc" target="_blank">modulo per l&#8217;iscrizione</a>.</p>
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		<title>1 settembre 2009: si spengono le luci sulle lampadine da 100 watt</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 11:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi, a 130 anni dal momento in cui Thomas Edison diede “alla luce” sua prima lampadina, le vecchie lampadine a incandescenza da 100 watt vanno in pensione: in tutta Europa, stop ai nuovi ordini e avanti con la vendita, ma solo fino all&#8217;esaurimento delle scorte. La decisione è stata presa direttamente dal Parlamento dell’Unione Europea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-13" title="lampadine" src="http://www.bambini-news.it/wp-content/uploads/2009/09/lampadine.jpg" alt="lampadine" width="250" height="350" />Oggi, a 130 anni dal momento in cui Thomas Edison diede “alla luce” sua prima lampadina,<strong> le vecchie lampadine a incandescenza da 100 watt vanno in pensione</strong>: in tutta Europa, stop ai nuovi ordini e avanti con la vendita, ma solo fino all&#8217;esaurimento delle scorte.</p>
<p>La decisione è stata presa direttamente dal <a title="parlamento unione europea" href="http://www.europarl.europa.eu/news/public/default_it.htm" target="_blank">Parlamento dell’Unione Europea</a> e, per quanto ci lasci tutti un po’ malinconici, i motivi che l’hanno dettata sono tanti e seri. <strong>Secondo i calcoli degli esperti, abbandonare le care “vecchie” lampadine sarà come spegnere 50 grandi centrali elettriche</strong>: l’Europa risparmierà circa 11 miliardi di euro all’anno, nell’aria finiranno 38 milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno, verranno risparmiati ben 156 milioni di barili di petrolio!</p>
<p>Me quello di oggi è solo l’inizio di un lungo addio che, nell’arco dei prossimi 4 anni, ci farà salutare definitivamente le lampadine a incandescenza. <strong>Tra un anno, infatti, scompariranno le lampadine da 75 watt, seguite nel 2011 da quelle da 60 e, infine, il 1° settembre 2012 spariranno anche le “piccoline” da 40 e 25 watt</strong>. Al loro posto, lampade a fluorescenza (che rendono cinque volte di più), i Led o i &#8220;super&#8221; Oled (Led di materiale organico, in pellicole sottili come fogli di carta da applicare alle pareti o su oggetti dalle forme più varie).</p>
<p><strong>Insomma, le “nuove” lampadine a risparmio energetico ci faranno guadagnare denaro e salute</strong>, e adottarle è sicuramente la scelta più saggia. Ma salutiamo le 100 watt a malincuore, perché con la loro bella luce hanno riscaldato e reso speciali le notti degli ultimi 130 anni.</p>
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