Sono almeno 300 le vittime del violento terremoto che c’è stato in Cina questa notte (in Italia erano le ore 00.50, in Cina le 7.49). La zona colpita dal sisma è una regione chiamata Qinghai, che si trova al confine con il Tibet.
Per il momento si parla anche di 8.000 feriti (il bilancio è provvisorio). L’intensità del terremoto è stata di 7,1 gradi Richter – la scala Richter è un sistema per misurare l’energia di un terremoto.
La forte scossa ha fatto crollare case ed ha danneggiato molte strade, i molti feriti sono tra le strade e sono partiti i soccorsi.
La macchina dei soccorsi è intervenuta prontamente anche per rimuovere le macerie sotto le quali potrebbero esserci dei feriti.
Questa area era già stata colpita da un terremoto nel 2008, terremoto che ha causato più 87.000 morti.
Presto il Dalai Lama potrebbe visitare gli Stati Uniti dove è previsto un colloquio con il presidente Barack Obama.
A questo proposito la Cina a detto di essere contrariata da questo incontro.
Il Dalai Lama è una autorità spirituale del Buddhismo tibetano, la religione della popolazione del Tibet.
Il Tibet, regione che si trova nell’Asia centrale, ha una storia molto travagliata e non è più uno stato indipendente da quando la Repubblica Popolare Cinese (la Cina) ha invaso il suo territorio a partire dal 1949-1950, tanto che oggi il Tibet è sotto la sovranità cinese.
Da allora i tibetani, il cui rappresentante nel mondo è proprio il Dalai Lama, rivendicano la propria indipendenza contro l’occupazione e le violenze che la Repubblica Popolare Cinese ha usato contro la popolazione tibetana repressa.
La Cina preferisce che i tibetani non parlino della loro situazione.
Questo è il motivo per cui la Cina si è detta contraria alla visita del leader religioso tibetano in USA e al suo incontro con il presidente Barack Obama, sostenendo che i problemi con il Tibet riguardano la politica interna dello Stato cinese e facendo intendere che l’incontro metterebbe a rischio i rapporti USA-Cina.