Scritto il 19 luglio 2010 da Lorenzo
Oggi, il 19 luglio 2010, è il diciottesimo anniversario della strage di via d’Amelia, quindi sono passati 18 anni da quando è stato ucciso il giudice antimafia Paolo Borsellino.
Paolo Borsellino è stato un magistrato italiano, un giudice ucciso dalla mafia perché con le sue indagini stava mettendo in pericolo quella organizzazione criminale. Pochi mesi prima della morte di Borsellino era caduto vittima di un’altra strage – la strage di Capaci – un altro giudice, Giovanni Falcone, che era amico e lavorava assieme a Borsellino.
Il 19 luglio 1992 Paolo Borsellino fu ucciso insieme ai cinque agenti di polizia Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, agenti che facevano parte della scorta al giudice.
La strage è stata messa a punto con una esplosione che ha fatto saltare in aria le auto del giudice e della scorta. L’esplosione è avventura in via Mariano d’Amelio a Palermo dove viveva la madre di Borsellino dalla quale il giudice stata andando.
Oggi a Palermo e in altre città italiane ci saranno manifestazioni per ricordare quel brutto evento e soprattutto per ricordare che la lotta alla mafia non è qualcosa di cui si deve parlare in occasione di ricorrenze e basta, ma una azione che dovrebbe impegnare lo Stato tutti i giorni.
Nell’immagine di questo post c’è un francobollo con i ritratti di Giovanni Falcone (a sinistra) e Paolo Borsellino.
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