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Primo Maggio: origini e storia della festa dei lavoratori

Scritto il 01 maggio 2010 da Lorenzo

Il 1° Maggio è la Festa del Lavoro, o festa dei lavoratori e delle lavoratrici, una festa molto importante visto che il lavoro è una delle attività che occupa più tempo nella vita delle persone adulte.
Questa giorno è festeggiato ogni anno e serve per ricordare l’impegno di molti lavoratori che negli anni si sono battuti per migliorare le proprie condizioni di vita e avere maggiori diritti.

L’origine della Festa dei lavoratori si deve alle battaglie che gli operai hanno fatto per conquistare un orario di lavoro di 8 ore giornaliere.
Con la Prima Internazionale (la Prima Internazionale è una organizzazione internazionale di lavoratori, fondata nel 1864, all’interno della quale c’erano operai, anarchici e socialisti) si sviluppò un grande movimento di lotta sulla questione delle 8 ore, soprattutto presso le organizzazioni dei lavoratori statunitensi.
Una prima vittoria di questo movimento si ebbe nello stato americano dell’Illinois quando nel 1866 venne approvata una legge che introduceva la giornata lavorativa di 8 ore appunto.

Questa legge entrava in vigore il 1 Maggio del 1867, e per quel giorno venne organizzata a Chicago una grande manifestazione, un enorme corteo di lavoratori.
Successivamente un sindacato americano (un sindacato è una organizzazione che rappresenta gli interessi di operai, contadini, impiegati e altri lavoratori nei conforti dei datori di lavoro e si batte per migliorare le condizioni dei lavoratori) prese l’iniziativa di indicare nel 1 Maggio 1886 la data a partire dalla quale gli operai americani si sarebbero rifiutati di lavorare più di 8 ore al giorno.

Il 1 Maggio 1886 in molte fabbriche degli Stati Uniti migliaia di lavoratori incrociarono le braccia: nella città di Chicago, e in altre città americane, gli operai scioperarono e parteciparono a grandi manifestazioni nelle strade.
Le manifestazioni e gli scioperi per il diritto ad 8 ore di lavoro giornaliere continuarono per più giorni dopo il 1 Maggio e si ebbero alcuni scontri con la polizia -  la polizia,  che era dalla parte dei datori di lavoro, non voleva che vincesse questo movimento che rivendicava le 8 ore di lavoro giornaliere  -  che in varie occasioni sparò  sui manifestanti e fece alcuni morti.

Durante una manifestazione che si teneva a Chicago fu lanciata una bomba da un ignoto, non si è mai saputo chi fosse. La polizia approfitto di questo avvenimento per eliminare alcuni esponenti della protesta (e di conseguenza mettere paura a lavoratori e lavoratrici, in modo da fargli rinunciare alle rivendicazioni dei diritti): della bomba furono infatti  accusati ingiustamente alcuni lavoratori anarchici, sette dei quali vennero impiccati.

Queste persone condannate ingiustamente sono passate alla storia come “martiri di Chicago, erano lavoratori che si battevano per i propri diritti e diventarono il simbolo della lotta per le 8 ore: a loro è stata dedicata la ricorrenza del 1 Maggio.

Ancora oggi la Festa dei lavoratori assume molta importanza, in questo periodo dove i diritti dei lavoratori, diritti che negli anni sono stati faticosamente conquistati, vengono sempre più limitati e sono continuamente messi in pericolo.

L’immagine utilizzata in questo post raffigura una manifestazione per la Festa dei lavoratori (Labor day) a New York nel 1882.

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12 marzo: sciopero generale dei lavoratori

Scritto il 12 marzo 2010 da Lorenzo

Oggi c’è lo sciopero generale di molti lavoratori proclamato da alcuni sindacati.

In uno sciopero i lavoratori dipendenti rinunciano al lavoro – e alla retibuzione per il tempo, per le ore dello sciopero – per rivendicare dei diritti, per motivi salariali, per protesta contro decisioni che ritengono ingiuste, per solidarietà ad altri lavoratori o persone che manifestano.
Il diritto allo sciopero è tutelato e previsto dalla Costituzione italiana.

A scioperare oggi, 12 marzo, per alcune ore della giornata saranno i lavoratori dei trasporti – si fermano bus, metropolitane, treni, aerei e navi – , della scuola, degli uffici pubblici, degli ospedali, delle banche e delle farmacie; ci saranno anche dei cortei in molte città.

Le manifestazioni dei lavoratori sono contro il governo, per il lavoro, contro i tagli delle risorse della scuola, per i diritti dei migranti, per avere per loro politiche di accoglienza e per la lotta alla nuova schiavitù cui sono ridotti i lavoratori immigrati.

Foto | Flickr

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Apprendisti già a 15 anni? Un emendamento alla Finanziaria ridurrebbe l’obbligo scolastico

Scritto il 21 gennaio 2010 da Lorenzo

Sta facendo molto discutere un emendamento alla Finanziaria che prevede la possibilità che l’ultimo anno di scuola dell’obbligo, quindi già a 15 anni di età, si possa fare apprendistato per un lavoro.

Questo emendamento – un emendamento è una parziale modifica ad una legge, in questo caso si modifica una legge collegata alla Finanziaria – se diventerà legge farà in modo che si possa sostanzialmente terminare la scuola prima dell’attuale scadenza dell’obbligo scolastico (fissato a 16 anni) e l’apprendistato varrebbe come un anno di scuola.

L’emendamento è presentato dalla maggioranza, dalla parte del Parlamento che sostiene l’attuale governo, mentre è duramente criticato dall’opposizione e dai sindacati dei lavoratori.

Per la maggioranza questo provvedimento aiuterebbe i giovani ad inserirsi meglio nel mondo del lavoro, riducendo i tempi d’attesa.

Opposizione e sindacati sono invece perplessi e sostengono che il Governo deve investire maggiormente nell’istruzione perché il mondo del lavoro attuale richiede una grande preparazione di base che permetta l’aggiornamento e la formazione continua, quindi sono necessari investimenti che favoriscano la conoscenza e indirettamente l’occupazione.

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Magistrati, magistratura, giudici, toghe e ANM (Associazione Nazionale dei Magistrati)

Scritto il 29 ottobre 2009 da Lorenzo

anm Associazione Nazionale dei Magistrati
Nel dibattito politico – a proposito di giudici e magistratura (la toga è la veste indossata dai magistrati quindi dicendo “toghe” ci si riferisce a loro) – spesso interviene l’ Associazione Nazionale dei Magistrati (che si può abbreviare con la sigla data dalle iniziali, quindi A.N.M.).

L’ Associazione Nazionale dei Magistrati è un sindacato, l’unico sindacato della magistratura in Italia (è stata fondato nel 1909, quindi quest’anno compie cento anni), e vi sono iscritti molti magistrati.
I sindacati sono delle organizzazioni che rappresentano i lavoratori: ci sono i sindacati degli operai, degli insegnanti, dei contadini … quindi anche dei giudici.

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