Scritto il 08 luglio 2010 da Lorenzo
Ieri a Roma c’è stata una manifestazione delle persone colpite dal terremoto che c’è stato all’Aquila l’anno scorso, il 6 aprile 2009, terremoto a causa del quale sono ancora molti gli sfollati, cioè le persone che non sono potute ancora rientrare nella loro casa perché distrutta o pericolante, e in particolare gli interventi di ricostruzione del centro storico della città sono fermi.
Il Governo aveva promesso agli aquilano una ricostruzione – che ancora non c’è stata – e aiuti economici in modo da dare loro una mano visto che sono stati colpiti da questa enorme tragedia e molti hanno ancora le case distrutte. Uno di questi aiuti era di sospendere il pagamento delle tasse, quindi non pagarle per un periodo, e dopo recuperare quelle non pagate quando i tempi saranno migliori per i terremotati.
Solo che il Governo ha deciso di far pagare le tasse a molti terremotati già dal 1 luglio, e ha deciso che poi dal 1 gennaio 2011 tutti i terremotati devono pagare le tasse e a rate cominciare a pagare quelle non pagate, mentre ancora L’Aquila e la sua provincia sta cercando di risollevarsi dopo il sisma.
Contro questa richiesta molti terremotati aquilani sono andati a manifestare a Roma e volevano arrivare con il corteo – pacificamente – sino al Parlamento, il luogo in cui si decidono le leggi, per fare sentire le loro richieste e cercare di dire che i terremotati sono contrari a questa decisione del Governo.
Solo che per andare verso il Parlamento la manifestazione doveva passare vicino a Palazzo Grazioli, cioè il palazzo dove abita a Roma Silvio Berlusconi, il Capo del Governo.
La polizia ha bloccato con la forza, a colpi di manganello, i manifestanti, ci sono stati degli scontri e sono state ferite due persone.
Solo in serata il Governo ha deciso che il recupero delle tasse non versate avverrà in 10 anni e non in 5, quindi i terremotati hanno un po’ di tempo in più per poter pagare le rate delle tasse non pagate.
Fonte della foto: dazebao.org
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