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Ambiente e ecologia, Primo piano

Vandana Shiva: la democrazia alimentare come strumento per combattere la fame nel mondo

Scritto il 24 settembre 2010 da lorenzo@mypage.it

Vandana Shiva è un’ambientalista indiana che si occupa da sempre di temi legati all’alimentazione, alla bioetica e alla biodiversità e combatte anche per i diritti dei più poveri.

A questo proposito Vandana Shiva ha commentato le parole dal presidente francese Nicolas Sarkozy, che al summit di New York circa la Tobin tax: “Una buona idea per mobilitare risorse finanziarie, ma insufficiente per far fronte al problema della fame nel mondo”. Seguendo dall’India i lavori dell’Onu, l’ambientalista indiana sostiene che una nuova tassa per ognuno degli scambi commerciali fra i vari paesi non è sufficiente per raggiungere la riduzione del 50% del numero di persone che soffrono la fame nel mondo.

Contrariamente a quanto pubblicato da alcune ricerche, secondo cui il numero degli affamati sarebbe sceso da 1,3 miliardi nel 2009 a 932 milioni nel 2010, la Shiva sostiene che “gli affamati sono aumentati, non diminuiti. I prezzi alimentari in Paesi come l’India hanno continuato ad aumentare, sottraendo il cibo alla portata di milioni di persone. Inoltre, il 2010 è stato un anno di grande instabilità del clima, che si tratti degli incendi in Russia o delle inondazioni in Pakistan, India e Cina. Tutto ciò ha avuto un impatto sulla disponibilità di cibo”.

“Gli ultimi anni – dice – hanno visto i paesi ricchi dimenticare il loro impegno per i poveri del mondo, ma anche per i poveri dei loro stessi Paesi”.

Secondo l’ambientalista indiana infine l’unico modo per combattere la fame nel mondo è la democrazia alimentare. Bisogna procedere ad una riduzione dei costi della produzione alimentare e all’aumento della resistenza ai cambiamenti climatici, iniziando ad adottare il metodo biologico.

Vandana Shiva ha vinto il Right Livelihood Award nel 1993 e oggi è candidata ai Mypage Fan Awards nella categoria speciale Best Hero. Se le sue parole ti convincono, diventa suo fan e sostienila con il tuo voto. In palio per te fantastici premi!

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News

Ahmadinejad ha cambiato giacca, ma non il vizio!

Scritto il 23 settembre 2010 da Marco Filoso

L’Iran è un grosso stato che si trova in Medio Oriente, subito dopo la Turchia e l’Iraq. Si potrebbe parlare degli splendidi paesaggi iraniani, dell’antica storia di quelle zone e anche delle persone che oggi vivono in quelle terre che a detta di chi c’è stato sono particolarmente socievoli, ospitali e amorevoli.
Purtroppo però si parla sempre delle frasi farneticanti del suo presidente (e dittatore), tale: .
Ahmadinejad si trova oggi a New York e partecipa all’Assemblea generale dell’ONU, cioè all’assemblea di quelle nazioni che collaborano perché nel mondo ci sia la pace, la sicurezza, per lo sviluppo sociale, perché siano rispettati i diritti di tutti e anche per coordinare gli interventi umanitari nei paesi che ne hanno bisogno.
Ahmadinejad deve ancora fare il suo discorso che come spesso è successo farà inorridire le coscienze dei presenti, però due cose le ha già dette.
La prima si riferisce al commento di un attentato avvenuto ieri nel Nord dell’Iran (durante una parata militare) nel quale hanno perso la vita 12 persone. Sappiamo bene quanto la maggior parte degli iraniani sia rattristata e arrabbiata contro questo dittatore ma lui, non ha perso tempo a incolpare gli americani e tutti i loro simpatizzanti.
Quello che è avvenuto insomma, che sia stato organizzato da iraniani (terroristi o disperati o entrambe le cose) o da altri non importa, per lui la responsabilità è sempre della sua odiosissima America!
Poi però, ai giornalisti che gli hanno chiesto sugli esiti dei tentativi dell’Iran di possedere una bomba atomica, con aria da santarellino ha replicato che di una tale bomba non saprebbe che farsene… Allora verrebbe da chiedergli di che cosa parla da un paio d’anni? Per chi non lo sapesse, il dittatore Ahmadinejad, da alcuni anni non fa che dichiarare di star procedendo nella costruzione di tale bomba (precisamente nel processo di arricchimento dell’uranio) e che ha chiare idee di dove intenda usarla…
Insomma, per farla breve, anche il buon vecchio Ahmadinejad che ha sempre avuto il beneficio della coerenza ha imparato l’arte (tutta italiana) di raccontare tutto e il contrario di tutto con totale disinvoltura!

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News, Primo piano, Salute, Società

L’ONU stanzia 40 miliardi di dollari per migliorare la salute di donne e bambini

Scritto il 22 settembre 2010 da lorenzo@mypage.it

Il vertice dell’Onu sulla povertà si è concluso all’insegna di una buona notizia: il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon ha annunciato infatti che l’ONU stanzierà 40 miliardi di dollari per combattere la povertà nel mondo.

Il provvedimento permetterà di salvare, secondo il segretario dell’ONU, 16 milioni di vite entro il 2015. Alla base di questo intervento la consapevolezza che migliorare la salute di donne e bambini riduce la povertà, stimola la crescita economica e costituisce quindi un diritto fondamentale dell’uomo. Paesi come l’Afghanistan e lo Zambia, ma anche l’Australia, la Gran Bretagna, la Cina, la Francia, l’India, il Giappone, la Russia e gli Stati Uniti, participano a questa iniziativa.
Tra i donatori ci sono gli uomini più ricchi del mondo – Bill Gates (Stati Uniti) e Carlos Slim (Messico) – e le più grandi Ong, come Amnesty International, e multinazionali, come The Body Shop, LG Electronics e Pfizer.

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News

Rachel Corrie: la seconda nave di Freedom Flotilla è stata catturata, ma senza violenze

Scritto il 05 giugno 2010 da lorenzo@mypage.it

Dopo la brutta avventura di lunedì della prima nave di Freedom Flotilla (‘flotta della libertà’, anche chiamata ‘flotta della pace’),  nave che è stata fermata con la forza (ci sono stati 9 morti) e che trasportava aiuti per le popolazioni palestinesi che si trovano nelle Striscia di Gaza e sono circondate dall’esercito israeliano che impedisce che entri o esca da questi territori qualsiasi cosa (questo assedio si chiama embargo), un’altra nave della flottiglia della pace, la nave chiamata Rachel Corrie, si stava dirigendo verso Gaza ed è stata catturata dalla marina israeliana, ma questa volta senza violenza.

Rachel Corrie ora si sta dirigendo, sotto scorta e costretta dalla marina israeliana, verso il porto della città israeliana di Ashdod. Tutti i passeggeri stanno bene.

La nave trasporta più di mille tonnellate di aiuti umanitari, materiale medico, farmaci e materiale che serve per aiutare i palestinesi della Striscia di Gaza a costruire le case.

Intanto molti, da semplici organizzazioni di persone a organizzazioni internazionali, tra cui l’Alto commissario dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per i Diritti umani (ONU), molti esponenti della Chiesa cattolica e il portavoce del presidente USA Barack Obama, continuano a chiedere a Israele di togliere il blocco imposto alla Striscia di Gaza, l’embargo che vuole affamare la popolazione palestinese per costringerla a togliere ogni resistenza nei confronti dello Stato di Israele e cedere quei territori che sono da anni contesi tra palestinesi e Israele.

Foto: ANSA

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Ambiente e ecologia, News, Primo piano, Salute

La Giornata Mondiale della Salute 2010

Scritto il 07 aprile 2010 da lorenzo@mypage.it

Oggi, 7 aprile, è la Giornata Mondiale della Salute (World Health Day) una giornata proclamata dall’ONU che si svolge in tutto il pianeta ed è dedicata alle iniziative per migliorare la salute e la vita di tutti.

Per il 2010 la Giornata Mondiale della Salute, giunta alla 60° edizione, ha come tema l’urbanizzazione, cioè il fenomeno dello spostamento di un grande numero di persone dalle campagne alle città, un fenomeno che è avvenuto soprattutto con l’industrializzazione e ha avuto il suo apice tra l’800 e il ’900. L’urbanizzazione crea un grande affollamento nelle città, e questo affollamento  crea problemi di igiene e inquinamento.

In questa giornata in molte città si dedicherà spazio all’ambiente, si parlerà di salute e di quello che si fa per combattere l’inquinamento, quindi per proteggere la salute e dare una vita più sana a tutti.
L’obiettivo della Giornata Mondiale della Salute per il 2010 è di avere più di 1000 città in cui si svolgono iniziative – lo slogan è “1000 cities, 1000 lives” -, obiettivo che si è già abbondantemente raggiunto e superato (vedi la mappa interattiva delle città che aderiscono). In Italia la Giornata Mondiale della Salute si svolge in 5 città, e sono: Udine, Treviso, Imola, Arezzo e Olevano Romano (Rm).

Gli esperti consigliano a tutti, per mantenersi in buona salute, una attività fisica regolare, e anche di muoversi in città con le biciclette che non inquinano e permettono allo stesso tempo di fare attività.

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Ambiente e ecologia, News, Primo piano

La Giornata Mondiale dell’Acqua 2010 – come limitare gli sprechi di acqua

Scritto il 22 marzo 2010 da lorenzo@mypage.it

Il 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua (in inglese: World Water Day) ed in questa giornata ci sono degli eventi per ricordare che l’acqua è una risorsa scarsa e preziosa, e che ci sono molte persone nel mondo che devono vivere con pochissima acqua.

Secondo i dati addirittura 1 miliardo di persone non ha accesso all’acqua, e 2 miliardi e mezzo di persone non può usufruire di servizi igienico-sanitari basilari; queste situazioni problematiche portano ogni anno alla morte di quasi 2 milioni di bambini per malattie legate alla carenza d’acqua potabile.
Il segretario generale dell’Onu ha detto che “muoiono più persone per via dell’acqua poco sicura che non a causa delle guerre“.

A complicare le cose ci sono i cambiamenti climatici che fanno aumentare la siccità e l’inquinamento che sporca l’acqua.

Ma cosa possiamo fare, anche nel nostro piccolo, per limitare lo spreco di acqua?

Ecco alcune semplici indicazioni date dall’Unione Europea per limitare lo spreco di acqua:

DOCCIA: meglio fare la doccia che il bagno e ridurre il tempo in cui si sta sotto l’acqua corrente;
RUBINETTI: non lasciarli aperti mentre ci si lava i denti o si lavano i piatti e installare il miscelatore o il frangigetto;
ACQUA PIOVANA: raccoglierla, per il giardinaggio e per lavare l’automobile, può tagliare i consumi domestici della metà;
TUBI: controllare tubi e rubinetti per evitare perdite;
BOLLITORE: riempirlo solo dell’acqua necessaria;
LAVATRICE E LAVASTOVIGLIE: preferire i cicli economici e fare lavatrici o lavastoviglie a pieno carico;
GIARDINO: in una regione secca, meglio scegliere piante che si adattano al clima e che necessitano di meno acqua o solo dell’acqua piovana.

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Aperto il IV Congresso mondiale contro la pena di morte

Scritto il 25 febbraio 2010 da lorenzo@mypage.it


Si è aperto a Ginevra, sotto la guida del premier spagnolo Jose Luis Zapatero, che è il presidente di turno dell’Unione Europea (la presidenza dell’UE è assegnata al capo del governo di uno Stato membro della comunità europea per 6 mesi, dopo questo periodo passa ad un altro premier), il IV Congresso mondiale contro la pena di morte cui partecipano i rappresentanti di molti paesi, tra cui l’Italia.

Il congresso ha il compito di fare il punto sulla situazione della pena di morte nel mondo in vista della possibilità di concordare una nuova risoluzione per una moratoria universale contro la pena di morte (la moratoria è una sospensione a tempo determinato), che verrà presentata in autunno all’Assemblea Generale dell’ONU.

La Spagna, ha detto Zapatero, istituirà una Commissione Internazionale contro la pena di morte, che sarà composta dai rappresentanti dei governi e delle organizzazioni internazionali, con lo scopo di arrivare ad un provvedimento di sospensione comune a tutti i paesi del mondo.

Nel mondo ci sono ancora 85 Stati che prevedono la pena di morte; in Italia è stata abolita nel 1946 tranne che per casi molto particolari, e poi abolita di fatto completamente nel 1994.

Il numero degli Stati che utilizzano la pena capitale, quindi l’uccisione di una persona ordinata da un tribunale a seguito di una condanna, è negli ultimi 30 anni molto diminuito, e dove viene ancora utilizzata si usa in molti meno casi rispetto al passato. Nonostante questo, come sostengono i promotori di iniziative per l’abolizione della pena di morte, la strada da fare resta impegnativa.

Foto | tg24.sky.it

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News, Primo piano, Società

Terremoto Haiti, dopo una settimana: caos, speranza e aiuti internazionali

Scritto il 19 gennaio 2010 da lorenzo@mypage.it

Dopo il terribile terremoto che ha colpito Haiti il 12 gennaio la situazione non migliora, ci sono molte difficoltà.

Haiti (la capitale del paese è Port-au-Prince ed è una delle zone più colpite dal terremoto) è una isola molto povera, il paese più povero di tutto il continente americano.

Anche nelle condizioni normali e prima del terremoto semplicemente avere acqua potabile e cibo per tutti gli haitiani era un problema.

Questo significa che, in questa situazione di estrema difficoltà e caos determinata dal terremoto, per la mancanza di strutture – come strade e mezzi, ma anche carburante, medici e ospedali, per fare degli esempi – i soccorsi non riescono ad arrivare e a risultare efficaci.

In questi giorni si continua ad avere speranza, a scavare tra le macerie e recuperare delle persone ancora vive.
Uno dei problemi al momento è dato dal rischio che si diffondano malattie ed epidemie; manca tutto per porre seriamente rimedio a questa minaccia, a cominciare dall’acqua per finire coi medicinali.

Sono molti i paesi e le organizzazioni internazionali, l’ONU in testa, che si stanno mobilitando per portare soccorso e per recapitare quanto è necessario ad Haiti.
Gli Stati Uniti stanno inviando viveri paracadutandoli, ed anche dal nostro paese stanno per essere inviati ulteriori aiuti.

Per aiutare la popolazione di Haiti qui ci sono degli indirizzi web utili che indicano come dare il proprio contributo.

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News, Primo piano

Concorso di disegno sui diritti dei bambini: Disegnami un diritto!

Scritto il 28 dicembre 2009 da lorenzo@mypage.it

concorso europeo disegnami un diritto

É stato indetto un concorso europeo per realizzare un disegno che illustri i diritti stabiliti dalla Convenzione dell’Onu sui diritti dell’infanzia e adolescenza, convenzione che lo scorso 20 novembre ha compiuto 20 anni.

L’iniziativa coinvolge i giovani europei che hanno una età tra i 10 e i 18 anni e per partecipare al concorso devono preparare un disegno che deve essere consegnato entro il 19 marzo del 2010.

Il disegno deve essere realizzato da una squadra di 4 ragazzi - i gruppi di ragazzi devono avere una età tra i 10 e i 14 anni oppure tra i 15 e i 18 anni – con il sostegno di un adulto e deve rappresentare uno dei diritti stabiliti 20 anni fa dalle Nazioni Unite nella Convenzione sui diritti dell’infanzia.

Il soggetto del poster e la tecnica da utilizzare sono a libera scelta dei partecipanti.

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Ambiente e ecologia, News, Politica

Vertice Onu sul Clima: il deludente accordo a metà, il Copenhagen Accord

Scritto il 19 dicembre 2009 da lorenzo@mypage.it

Vertice Onu sul Clima tavoli di discussione

Si è chiusa la Conferenza Onu di Copenaghen sul cambiamento climatico con un accordo (chiamato “Copenhagen Accord”) fra gli USA, la Cina, l’India, il Sudafrica ed il Brasile (l’Europa è stata tenuta fuori).

I tavoli di discussione, che negli ultimi giorni sembrava dovessero fallire del tutto, solo alla fine hanno trovato un accordo minimo che fosse un piccolo passo avanti anche se non soddisfacente per molti.
Infatti molti tra i Paesi presenti hanno deciso di appoggiare comunque il Copenhagen Accord perché “Un cattivo accordo è meglio di nessun accordo” – come ha detto il presidente della Commissione, il portoghese Josè Manuel Barroso -, mentre totalmente insoddisfatti si dichiarano gli ambientalisti e le persone che stanno manifestando a Copenhagen.

Questo accordo prevede la misura di contenere entro i 2 gradi centigradi l’aumento della temperatura media sul pianeta Terra e un impegno finanziario verso i paesi poveri,  quindi dei contributi economici per incrementare le tecnologie verdi dei paesi in via di sviluppo.

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