Scritto il 18 giugno 2010 da lorenzo@mypage.it
È morto lo scrittore e poeta portoghese José Saramago, aveva 87 anni.
Saramago aveva ricevuto il premio Nobel per la letteratura nel 1998, premio che si conferisce agli scrittori più importanti e bravi e gli è stato dato perché “attraverso le sue storie, sostenute da immaginazione, compassione e ironia, ci ha permesso di cogliere una realtà che ci potrebbe sfuggire ” – così è stato motivato il conferimento del premio.
José Saramago è stato uno scrittore che ha rinnovato la lingua portoghese – il Portogallo è il paese in cui ha lottato contro la dittatura, a favore della libertà e della democrazia – ed ha inventato una strada nuova per la letteratura.
Uno dei suoi libri più importanti è quello intitolato ”Cecità” ed è del 1995: il libro racconta la storia di una persona che ad un certo punto non vede più e viene a sapere che sta diventando cieco. Solo che la cecità non ha colpito solo una persona, ma è una epidemia che sta colpendo tante persone, sempre più persone, tanto che ad un certo punto il Governo decide di rinchiudere i gruppi di ciechi in vari edifici per evitare che aumenti i contagi.
Il libro è molto bello e parla del fatto che dobbiamo aprire gli occhi e vedere il mondo in cui viviamo, provare a capirlo, non essere ciechi e non perdere il senso di solidarietà fra le persone, come ha detto Saramago quando gli è stato consegnato il premio Nobel.
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