Scritto il 11 aprile 2010 da Lorenzo
In Afghanistan sono stati arrestati tre italiani legati ad Emergency. Nel paese afgano nel 2001 c’è stata l’invasione militare voluta dagli Stati Uniti, quindi la guerra e la cacciata del governo legato ai fondamentalisti islamici colpevole, secondo gli USA, di favorire i terroristi che avrebbero compiuto attentati.
È stata così creata una repubblica - la Repubblica Islamica dell’Afghanistan – con a capo il presidente Hamid Karzai.
Emergency è una organizzazione fondata da Gino Strada che si reca in zone dove ci sono conflitti per dare cure ai feriti di guerra e costruire ospedali, per questo è presente anche in Afghanistan.
I tre operatori italiani di Emergency lavorano in un ospedale nel sud dell’Afghanistan e sono stati arrestati, assieme a sei collaboratori afgani, con l’accusa di preparare un complotto per uccidere un governatore afgano. Nell’ospedale sarebbero state trovate armi. (La vicenda è ancora poco chiara, si attendono sviluppi per capire meglio quello che è successo.)
L’accusa è definita da Emergency come “assolutamente ridicola” e, secondo Gino Strada, l’arresto potrebbe essere un’azione contro Emergency e contro il fatto che l’organizzazione denuncia i massacri di civili – di persone innocenti, estranee alla guerra in corso – compiuti dagli eserciti, e per questo si vorrebbe allontanarla.
Il governo afgano, che ha arrestato i tre appartenenti ad Emergency, è appoggiato anche dal governo italiano, che ha partecipato alla guerra e all’invasione militare dell’Afghanistan dalla parte degli Stati Uniti.
Emergency è una struttura neutrale, non prende parte alle guerre e si reca nelle zone di conflitto solo per dare aiuto ai feriti; questo da fastidio a chi, invece, le guerre le crea, le combatte e i morti e i feriti li fa.
Aggiornamento di martedì 13
Tutti gli appartenenti ad Emergency presenti nell’ospedale dove c’è stato l’arresto dei tre operatori italiani, l’ospedale che si trova nella città di Lashkar Gah, hanno lasciato l’ospedale per motivi di sicurezza e sono a Kabul, la capitale dell’Afghanistan.
L’ospedale è sotto il controllo delle forze afgane e degli operatori locali.
Dei tre cooperatori di Emergency – si chiamano: Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani – si sa che stanno bene ma non si hanno altre novità.
Il vicepresidente di Emergency, Alessandro Bertani, ha detto: “Se volevano non farci più lavorare a Lashkar Gah, allora hanno raggiunto lo scopo. Nella zona non ci sarà più un ospedale che accoglie le vittime“.
Foto: un ospedale di Emergency – fonte: ansa.it
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