Scritto il 29 ottobre 2010 da Marco Filoso
All’Alba della civiltà umana l’Uomo, intento a studiare le rocce utili al proprio sviluppo sociale e tecnologico, riconobbe nelle trasparenze dell’ambra la bellezza di cui adornarsi. L’ambra è un minerale di origine organica perché non è altro che una resina fossile di una conifera che si è solidificata. Quando l’ambra sgorgava abbondante e mielosa dalle cortecce degli alberi, qualche insetto distratto ne rimaneva intrappolato finché, completamente ricopertone, moriva soffocato.
Nel mondo sono stati scoperti centinaia di depositi di ambra, un nuovo giacimento scoperto a ovest dell’India ha ultimamente attirato l’attenzione di tanti paleontologi di tutto il mondo (studiosi dei fossili degli esseri vissuti nel passato e dei loro ambienti di vita).
All’interno del giacimento sono stati trovati più di 700 insetti oltre a ragni, crostacei, piante e funghi.
Sono state individuate già più di 100 nuove specie di insetti e si stima che molte altre rimangano da scoprire. Si ritiene che le specie risalgano a più di 50 milioni di anni fa, quando la zona era ricoperta da una lussureggiante foresta pluviale come quelle che troviamo nei paesi tropicali del Sud-Est asiatico.
A parlarci dell’importanza di tale ritrovamento è il Dott. David Grimaldi, un entomologo che lavora al Museo di Storia Naturale di New York (American Museum of Natural History).
Nello studio sono impegnate decine di ricercatori americani, tedeschi e indiani che divulgano i risultati delle ricerche attraverso l’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti.
Risultano sorprendenti le somiglianze con le specie fossili trovate in Messico e negli altri paesi dell’America centrale.
100 milioni di anni fa, l’India si è staccata dal Gondwana, un immenso continente che includeva l’odierna Africa, Australia, Antartide e l’America meridionale, e ha viaggiato verso l’Asia determinando la formazione della catena montuosa dell’Himalaya. Si è sempre ritenuto che questo viaggio dell’India abbia rappresentato un periodo di isolamento ma probabilmente così non fu e, ha detto Grimaldi, forse bisognerà rivedere la geologia.
All’interno dell’ambra sono stati ritrovati anche dei resti appartenenti a mammiferi come pipistrelli, scimmie e conigli. Occorrerà procedere negli studi, anche delle piante, per capire quante nuove specie saranno ritrovate e prima di avanzare nuove teorie.
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