Scritto il 29 giugno 2010 da Lorenzo

Il 29 giugno del 1900 è nato Antoine de Saint-Exupéry, uno scrittore e aviatore francese morto in volo; oggi si celebra quindi il 110° anniversario dalla sua nascita.
Antoine de Saint-Exupéry ha avuto un’esistenza avventurosa ed è ricordato soprattutto per essere l’autore de “Il Piccolo Principe” (titolo originale, in francese, Le Petit Prince), un libro che, da molto tempo, è una tra le letture preferite da bambini e ragazzi, ma anche da adulti.
Il libro è molto bello e poetico e racconta la storia di un aviatore che in un suo viaggio in aereo incontra un bambino, un piccolo principe che viene da un altro pianeta, e che si ritrova a visitare la Terra.
Il libro parla del piccolo principe e dei suoi incontri, ma soprattutto parla della vita, dell’amore e dell’amicizia.
Ecco l’inizio del libro, illustrazioni comprese (su internet c’è anche il testo completo de Il Piccolo Principe)

Un tempo lontano, quando avevo sei anni, in un libro sulle foreste primordiali, intitolato “Storie vissute della natura”, vidi un magnifico disegno. Rappresentava un serpente boa nell’atto di inghiottire un animale. Eccovi la copia del disegno.

C’era scritto: “I boa ingoiano la loro preda tutta intera, senza masticarla. Dopo di che non riescono piu a muoversi e dormono durante i sei mesi che la digestione richiede”.
Meditai a lungo sulle avventure della jungla. E a mia volta riuscii a tracciare il mio primo disegno. Il mio disegno numero uno. Era cosi:

Mostrai il mio capolavoro alle persone grandi, domandando se il disegno li spaventava. Ma mi risposero: “Spaventare? Perché mai, uno dovrebbe essere spaventato da un cappello?” Il mio disegno non era il disegno di un cappello. Era il disegno di un boa che digeriva un elefante. Affinché vedessero chiaramente che cos’era, disegnai l’interno del boa. Bisogna sempre spiegargliele le cose, ai grandi. Il mio disegno numero due si presentava cosi:

Questa volta mi risposero di lasciare da parte i boa, sia di fuori che di dentro, e di applicarmi invece alla geografia, alla storia, all’aritmetica e alla grammatica. Fu cosi che a sei anni io rinunziai a quella che avrebbe potuto essere la mia gloriosa carriera di pittore. Il fallimento del mio disegno numero uno e del mio disegno numero due mi aveva disanimato. I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta. Allora scelsi un’altra professione e imparai a pilotare gli aeroplani. Ho volato un po’ sopra tutto il mondo: e veramente la geografia mi e stata molto utile. A colpo d’occhio posso distinguere la Cina dall’Arizona, e se uno si perde nella notte, questa sapienza e di grande aiuto.
Ho incontrato molte persone importanti nella mia vita, ho vissuto a lungo in mezzo ai grandi. Li ho conosciuti intimamente, li ho osservati proprio da vicino. Ma l’opinione che avevo di loro non e molto migliorata.
Quando ne incontravo uno che mi sembrava di mente aperta, tentavo l’esperimento del mio disegno numero uno, che ho sempre conservato. Cercavo di capire cosi se era veramente una persona comprensiva. Ma, chiunque fosse, uomo o donna, mi rispondeva: “É un cappello”.
E allora non parlavo di boa, di foreste primitive, di stelle. Mi abbassavo al suo livello. Gli parlavo di bridge, di golf, di politica, di cravatte. E lui era tutto soddisfatto di avere incontrato un uomo tanto sensibile [...].
Tags: Antoine de Saint-Exupéry, Antoine Jean Baptiste Marie Roger de Saint-Exupéry, Doodle, Google, il Piccolo Principe, Le Petit Prince, Libri, libri per bambini, libro, libro per bambini, logo Google Antoine de Saint-Exupéry, Piccolo Principe, testo de il Piccolo Principe