Archivio Tag | "Diritti umani"

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Ahmadinejad ha cambiato giacca, ma non il vizio!

Scritto il 23 settembre 2010 da Marco Filoso

L’Iran è un grosso stato che si trova in Medio Oriente, subito dopo la Turchia e l’Iraq. Si potrebbe parlare degli splendidi paesaggi iraniani, dell’antica storia di quelle zone e anche delle persone che oggi vivono in quelle terre che a detta di chi c’è stato sono particolarmente socievoli, ospitali e amorevoli.
Purtroppo però si parla sempre delle frasi farneticanti del suo presidente (e dittatore), tale: .
Ahmadinejad si trova oggi a New York e partecipa all’Assemblea generale dell’ONU, cioè all’assemblea di quelle nazioni che collaborano perché nel mondo ci sia la pace, la sicurezza, per lo sviluppo sociale, perché siano rispettati i diritti di tutti e anche per coordinare gli interventi umanitari nei paesi che ne hanno bisogno.
Ahmadinejad deve ancora fare il suo discorso che come spesso è successo farà inorridire le coscienze dei presenti, però due cose le ha già dette.
La prima si riferisce al commento di un attentato avvenuto ieri nel Nord dell’Iran (durante una parata militare) nel quale hanno perso la vita 12 persone. Sappiamo bene quanto la maggior parte degli iraniani sia rattristata e arrabbiata contro questo dittatore ma lui, non ha perso tempo a incolpare gli americani e tutti i loro simpatizzanti.
Quello che è avvenuto insomma, che sia stato organizzato da iraniani (terroristi o disperati o entrambe le cose) o da altri non importa, per lui la responsabilità è sempre della sua odiosissima America!
Poi però, ai giornalisti che gli hanno chiesto sugli esiti dei tentativi dell’Iran di possedere una bomba atomica, con aria da santarellino ha replicato che di una tale bomba non saprebbe che farsene… Allora verrebbe da chiedergli di che cosa parla da un paio d’anni? Per chi non lo sapesse, il dittatore Ahmadinejad, da alcuni anni non fa che dichiarare di star procedendo nella costruzione di tale bomba (precisamente nel processo di arricchimento dell’uranio) e che ha chiare idee di dove intenda usarla…
Insomma, per farla breve, anche il buon vecchio Ahmadinejad che ha sempre avuto il beneficio della coerenza ha imparato l’arte (tutta italiana) di raccontare tutto e il contrario di tutto con totale disinvoltura!

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News, Primo piano

Birmania: il premio nobel Aung San Suu Kyi festeggia il compleanno in carcere

Scritto il 20 giugno 2010 da Lorenzo

Aung San Suu Kyi è una donna che da anni, assieme al movimento non-violento di cui fa parte, si batte per l’affermazione dei diritti umani nel suo Paese, la Birmania, che è dominato da una dittatura che soffoca molte libertà alle persone.

La Birmania (Stato che da più di 10 anni si chiama ufficialmente Myanmar ma molto spesso viene chiamato Birmania per abitudine) si trova nella parte sud del continente asiatico (sotto c’è la cartina che mostra la posizione del paese).

Aung San Suu Kyi, che ha svolto attività politica seguendo anche gli insegnamenti del Mahatma Gandhi, quindi agendo in maniera non-violenta, per le sue battaglie a favore della democrazia in Myanmar è da anni costretta agli arresti domiciliari dalla dittatura militare che governa il suo paese e che si oppone al ritorno della democrazia.

Nel 1991 le è stato assegnato il premio Nobel per la pace, proprio perché è un esempio di coraggiosa lotta per i diritti dell’uomo, e Aung San Suu Kyi ha destinato i soldi del premo, più di un milione di Euro, al sistema sanitario e alla scuola del suo Paese.

Ieri Aung San Suu Kyi ha compiuto il suo 65° compleanno ancora agli arresti domiciliari nella sua residenza, dove è costretta senza aver commesso niente, e molti – dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama alle migliaia di persone che nel mondo hanno fatto delle manifestazioni per la donna – hanno chiesto ai dittatori/carcerieri birmani la liberazione di Aung San Suu Kyi.

Obama ha scritto una lettera dove fa gli auguri al premio Nobel e dice: «La sua determinazione, il suo coraggio, il sacrificio personale nell’impegno per i diritti umani e per il cambiamento democratico in Birmania sono fonte di ispirazione per chi è schierato per la libertà e la giustizia. Ancora una volta rivolgo un appello al governo della Birmania per il rilascio immediato e senza condizioni di Aung San Suu Kyi e di tutti i prigionieri politici e perché venga loro consentito di costruire una Birmania più stabile e prospera che rispetti i diritti di tutti i cittadini».

(Le immagini sono prese da wikipedia.)

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News, Primo piano, Società

Red Hand Day 2010: la giornata della mano rossa per dire Stop all’Uso dei Bambini Soldato!

Scritto il 12 febbraio 2010 da Lorenzo

Oggi, 12 febbraio 2010, ricorre la Red Hand Day, la giornata della mano rossa, una giornata per condannare e continuare a dire Stop all’Uso dei Bambini Soldato!
Nel mondo ci sono ancora 250.000 bambine e bambini reclutati per fare i militare, bambini e ragazzi che hanno anche solo 10 anni.

Per affermare la propria contrarietà all’utilizzo di bambini e adolescenti come soldato, ragazzi cui è negata la possibilità di vivere la propria infanzia e adolescenza come tutti gli altri, di giocare e studiare, è stato istituito il “Red Hand Day”, la giornata della mano rossa (la “mano rossa” perché si invita tutti a “dare una mano” rendendo pubblico il proprio sostegno a questa campagna, anche colorandosi la mano di rosso).

La data, il 12 febbraio, coincide con la data in cui è entrato in vigore, nel 2000, un accordo internazionale per vietare la partecipazione di bambini e ragazzi minori di 18 anni ai conflitti armati; questo accordo ha un nome lungo, si chiama Protocollo Opzionale alla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sul coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati, in inglese Optional Protocol on Children in Armed Conflict – OPAC, ed è qui tradotto in italiano.

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Ambiente e ecologia, News, Società

Il Meeting dei giovani a Bari: Ni, mondlokaj civitanoj – Noi, cittadini globali-locali

Scritto il 19 gennaio 2010 da Lorenzo

Il 1° Meeting mondiale dei giovani per un futuro sostenibile si tiene a Bari da oggi sino al 21 gennaio.

Il nome del meeting è “Ni, mondlokaj civitanoj” (NMC), espressione in esperanto (l’esperanto è una lingua inventata da un uomo polacco, Zamenhof, ed è stata creata per far dialogare i popoli con l’obiettivo di creare tra di essi una maggiore comprensione e favorire la pace, un idioma che appartiene a tutti ed è una seconda lingua oltre alla propria lingua madre) che significa “Noi, cittadini globali-locali”.

Al meeting partecipano giovani relatori che provengono da molti (oltre 90) paesi del mondo ed il progetto punta a far incontrare i ragazzi e giovani che vogliono costruire, partendo dalla vita di tutti i giorni, un futuro migliore, un futuro che viene deciso con la partecipazione di tutti.

I ragazzi di oggi vivranno il mondo di domani (“Il futuro non è finito“, come recità lo slogan del NMC) e possono costruirlo con la propria testa e le proprie mani, fondandolo sulla sostenibilità ambientale e su rispetto dei diritti sociali di tutti. CONTINUA A LEGGERE

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News, Politica, Società

Oggi è il 25° anniversario del disastro di Bhopal in India

Scritto il 03 dicembre 2009 da Lorenzo

distatro Bhopal
Il 3 dicembre del 1984 a Bhopal, una città che si trova nell’India centrale, si è verificato un disastro che ha causato molte vittime.

Infatti alcune sostanze chimiche letali sono fuoriuscite da una fabbrica di
pesticidi della Union Carbide, una azienda di proprietà della americana Dow Chemical, e in pochi giorni hanno causato la morte di un gran numero di persone, tra le 7 mila e le 10 mila, e altre 15 mila vittime per il disastro ci sono state nei 20 anni successivi, anni in cui si è fatto poco per bonificare la zona.

Sono passati 25 anni dal disastro di Bhopal e la zona dove c’è stato questo catastrofico incidente infatti non è stata mai ripulita dalle sostanze inquinanti che sono ancora presenti nella terra e nell’aria. Questo fa si che ancora molte persone subiscano la contaminazione delle sostanze tossiche e la loro salute sia danneggiata, e inoltre i sopravvissuti al disastro non hanno ancora avuto giustizia per il dolore e le perdite di persone care che il disastro ha provocato.

Il governo dell’India non ha fatto niente per garantire il rispetto dei diritti umani violati e le cure necessarie, senza parlare della bonificazione della zona contaminata. Anche l’azienda coinvolta, la Union Carbide della Dow Chemical, ha fatto poco per riparare ai danni che ha provocato e rispondere degli effetti negativi delle sua attività.

Tutti possiamo fare qualcosa per aiutare le vittime sopravvissute al disastro di Bhopal ad ottenere giustizie, anche tu. Come?
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News

Quest’anno è il 20esimo anniversario della Convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Scritto il 17 novembre 2009 da Lorenzo

20° anniversario della Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
Quest’anno ricorre il ventesimo anniversario della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza approvata venti anni fa, il 20 novembre del 1989.

Questa Convenzione è un accordo che impegna i vari Stati che hanno firmato non solo a proteggere i bambini, ma anche a promuovere i diritti dei bambini e degli adolescenti perché sono soggetti di diritti al pari dell’adulto (sul modello di quanto stabilito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani stipulata nel 1948).
Inoltre i paesi che hanno aderito a questo patto internazionale devono impegnarsi concretamente ad affermare i diritti dei bambini e dei ragazzi con leggi e strutture che favoriscano il loro libero sviluppo.

La Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ricorda poi che le bambine e i bambini sono cittadini capaci di avere opinioni e di prendere decisioni, di conseguenza non sono solo come persone che hanno bisogno di assistenza e protezione.

Amnesty International è una organizzazione da anni impegnata nella difesa dei diritti umani ed ha una sezione che si rivolge alle scuole ed ai bambini che è Amnesty Kids.

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