Scritto il 16 settembre 2010 da Marco Filoso
L’Agenzia Europea dell’Ambiente (
AEA), che ha sede a Copenaghen in Danimarca, ha recentemente diffuso i dati riguardo al livello di inquinamento dell’aria che respiriamo. Sorprendente ma vero, abbiamo scoperto che l’aria è più pulita (faremmo meglio a dire meno sporca…) di quanto lo fosse nel 1990!
Cosa è successo?
I motivi sono principalmente due.
Il primo e più importante, riguarda l’incoraggiante effetto della ricerca tecnologica che negli ultimi vent’anni si è adoperata affinché si inquinasse di meno. Le industrie, i riscaldamenti delle case e anche le automobili inquinano di meno.
Il secondo motivo è che “crisi economica” vuol dire che le industrie producono di meno e che di conseguenza sporcano di meno. Di crisi economiche ne abbiamo avute tante e se vi capita di ascoltare il telegiornale scoprirete che non si parla d’altro!
Bisogna fare però molta attenzione alle notizie che leggiamo perché se è vero che c’è una minore immissione di sostanze nocive nell’aria è vero anche che l’aria rimane tuttora inquinata.
Se questa estate l’avete trascorsa al mare o in montagna, avrete sicuramente fatto caso a quanto l’aria fosse più fresca e profumata.
Le città continuano a essere un concentrato di inquinamento che in termini ecologici pesa sull’ambiente circostante.
Possiamo dunque rallegrarci della svolta degli ultimi vent’anni ma dobbiamo ricordarci che la strada è ancora lunga e che ognuno di noi partecipa al progetto di recupero del bene più importante che abbiamo, l’aria che respiriamo!
Approfondimento: L’aria è considerata un gas ed è composta per l’79% di azoto, per il 20% di ossigeno e dall’1% da altri gas come l’argon e l’anidride carbonica. Per inquinata si intende un’aria in cui è presente una quantità eccessiva di altri gas che hanno un effetto nocivo sull’ambiente e sugli esseri umani.
Alcuni gas inquinanti sono:
l’anidride carbonica
il monossido di carbonio
alcuni ossidi di zolfo e di azoto.
Anche il particolato è un importante inquinante, si tratta di polveri dal dimetro sottilissimo che permangono sospese nell’aria.
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