Scritto il 26 febbraio 2010 da Lorenzo

Alcuni giorni fa sono state aperte (ancora non si sa da chi) sette cisterne che si trovano in una ex raffineria di petrolio vicino a Monza, e da queste cisterne sono usciti 2,5 milioni di litri di carburante.
Questa enorme quantità di petrolio è finito nel Lambro, un fiume che si trova in Lombardia, e poi è passata nel Po, fiume che da qui scorre per un lungo tratto in Lombardia e poi in Emilia-Romagna – nella pianura padana – finche non sfocia nel mare Adriatico.
Questa onda nera è molto dannosa per l’ambiente e sta mettendo a rischio un intero ecosistema. Intanto è stata vietata la pesca e l’utilizzo delle acque del fiume Lambro, e si sta facendo il possibile per arginare il disastro ambientale cercando di contenere il petrolio e tirarlo fuori dall’acqua.
Le operazioni di bonifica potrebbero richiedere alcuni giorni, forse una settimana, e l’urgenza è quella di bloccare il cammino del petrolio e soprattutto non farlo infiltrare nei canali che servono per irrigare i campi coltivati.
Foto | ansa.it
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