Archivio Tag | "Africa"

Scienza e Tecnologia

Asia o Africa? La questione delle origini.

Scritto il 31 ottobre 2010 da Marco Filoso

L’Antropologia biologica è quella branca della scienza che studia le origini e lo sviluppo dell’Homo sapiens. Gli studiosi di antropologia sono abituati a rimodellare le proprie conoscenze ogni qualvolta vengono ritrovati nuovi reperti fossili. Un dato che sembrava però assodato è che l’Uomo si fosse originato in Africa e che successivamente avesse colonizzato tutte le terre del globo. Su “Nature” di questa settimana però, è apparso un articolo del paleontologo Jean-Jacques Jaeger dell’Università di Poitiers in Francia che rimette in discussione la questione delle origini. I sensazionali ritrovamenti avvenuti in uno scavo condotto da Jaeger a sud della Libia fanno ipotizzare che la culla del genere umano sia piuttosto l’Asia.

Si tratta del ritrovamento dei resti fossili di due antropoidi sconosciuti e di uno conosciuto risalenti a circa 38 milioni di anni fa.

Gli antropoidi sono delle dimensioni di uno scoiattolo ma hanno le sembianze delle scimmie moderne e pesano da poco più di 100 grammi a quasi mezzo chilo.

Jaeger ritiene che questa specie fosse imparentata con una specie più antica ritrovata in Myanmar (sud-est asiatico) ed è dunque dalle terre lontane dell’Asia che essa proviene.

C’è però un’altra possibilità e cioè che la specie si sia originata in Africa, abbia raggiunto il Myanmar e sia ritornata in Africa. In tal caso esisterà in Africa un antenato più antico, ancora da scoprire.

Il dott. Jaeger ha detto che occorrerà continuare a scavare negli strati delle rocce più antiche della Libia per cercare di rispondere ai molteplici quesiti.

Nell’eventualità che i primi antropoidi si fossero originati in Asia e che successivamente fossero emigrati in Africa potrebbe essere la causa stessa della loro proliferazione e della formazione delle varie sottospecie. In Asia, le condizioni ambientali più dure avrebbero portato queste specie all’estinzione e senza questa migrazione in Africa non si sarebbero sviluppati gli antropoidi attuali di cui noi, come si intuisce dalla parola, facciamo parte.

M. Filoso

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News, Società

La Giornata mondiale per il Darfur – i disegni dei bambini

Scritto il 27 aprile 2010 da Lorenzo

Il 28 aprile è la Giornata mondiale per il Darfur (Global Day for Darfur), una giornata per far conoscere la difficile situazione che i conflitti e la estrema povertà hanno creato nel Darfur.

Il Darfur è una regione situata nello stato africano del Sudan, nel deserto del Sahara.
Questa terra ha molti problemi, e soprattutto ci sono conflitti (legati anche alla scoperta di giacimenti di petrolio in questa regione) che durano da molti decenni e mettono in contrapposizione varie parti della popolazione.
Questi conflitti, uniti alla siccità della zona e alle carestie che ne sono nate, ha creato una situazione di povertà che fa di questo territorio uno dei più poveri del mondo.

In Italia è sorto un movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, Italian Blogs for Darfur, che organizza dal 2007 il Global Day for Darfur in Italia per far conoscere quello che accade in questa zona del mondo in modo da sensibilizzare tutti sull’argomento e creare le basi per un intervento in aiuto alle popolazioni del Darfur.

Il 28 aprile per dare risalto a questa giornata ci saranno concerti per il Darfur e una mostra di disegni dei bambini di questa regione devastata, disegni che rappresentano il conflitto visto attraverso gli occhi dei bambini.

Ecco alcuni di questi disegni:


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Fonte dei disegni: repubblica.it

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News, Società

Due italiani sono stati rapiti in Mauritania

Scritto il 20 dicembre 2009 da Lorenzo

mauritania

Marito e moglie, una coppia di italiani, sono stati sequestrati ieri notte in Mauritania (uno Stato dell’Africa Occidentale).

Il rapimento è avvenuto con un agguato di un gruppo di persone armate che hanno bloccato il pulmino dove i due viaggiavano.
Secondo alcune fonti il rapimento sarebbe opera di Al Qaeda, il movimento paramilitare e terroristico che promuove gli ideali del fondamentalismo islamico .

I due rapiti, che abitano in un paese in Sicilia, sono Sergio Cicala di 65 anni e la moglie Filomen Kabouree di 39 anni.
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Ambiente e ecologia, News

Storie di animali: Clyde, Titus e il cane alpinista

Scritto il 19 settembre 2009 da Lorenzo

gorilla titus

In questa settimana si sono accumulate un po’ di notizie curiose, allegre o un po’ tristi, che riguardano simpatici animali.

Una di queste notizie è quella del gatto Clyde, un gattino a pelo lungo di razza himalayana che si è allontanato da casa per ben 3.800 chilometri (per avere una idea della distanza basta pensare che l’Italia è lunga 1.300 chilometri).
Il gatto infatti era scomparso da tre anni e incredibilmente si era ritrovato in un altro stato della Australia – non si sa bene come ci sia arrivato e quali avventure abbia affrontato.

Lì Clyde è stato riconosciuto tramite il microchip, dopo di che è tornato comodamente in aereo a casa dai padroncini.

cane alpinista

Avventurosa, anche se forse meno comoda, è anche la vita del cane alpinista.
Da un po’ di tempo infatti vari alpinisti raccontano di aver visto un cagnolino che si aggira da solo tra le nevi che si trovano sull’Everest (l’ Everest è la montagna più alta del mondo).
Molti avranno pensato ad allucinazioni date dalle difficili condizioni che vivono gli alpinisti scalando mete faticose come è quella dell’Everest, ma ora ci sono le foto che confermano la presenza del cagnolino (una è quella sopra).
Il misterioso cane-alpinista, che non disdegna il cibo che gli viene offerto dagli alpinisti, si muove tra pericolosi crepacci con circospezione ma come fosse a casa sua.

É scomparso invece Titus, il gorilla-star diventato protagonista di due film documentari (che sono “Gorillas in the mist” e “The Gorilla King”).
Titus è morto di vecchiaia qualche giorno fa alla età di 35 anni. Si trovava nel Parco Nazionale dei Vulcani in Ruanda (il Ruanda è un piccolo stato che si trova in Africa). Titus era il più vecchio tra i 700 esemplari della sua specie che vivono sulle montagne ruandesi.

In questi giorni i suoi compagni gorilla sono intorno a Titus in una specie di veglia funebre dove piangono il loro amico. Solo dopo i ranger del parco nazionale potranno seppellirlo vicino al corpo della scienziata americana che si è battuta per salvaguardare Titus e i suoi compagni gorilla dalla caccia dei bracconieri ( i bracconieri sono i cacciatori abusivi).
La studiosa, zoologa e amica di Titus, si chiamava Dian Fossey ed è lei  – assieme ai gorilla e Titus – che si vede nel video che puoi guardare cliccando su Continua…

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