Archivio | Scienza e Tecnologia

News, Scienza e Tecnologia

Avvistata la stella più grande mai vista, è 265 volte più grande del Sole

Scritto il 22 luglio 2010 da Lorenzo

Grazie al supertelescopio Very Large Telescope (tradotto letteralmente: ‘telescopio molto grande’, un sistema di quattro telescopi – sono nella foto sotto) dell’ ESO (l’European Southern Observatory, una organizzazione astronomica che coinvolge tredici nazioni dell’Unione Europea, tra cui l’Italia) è stata avvistata la stella R136a1, che è stata soprannominata “stella mostro” per le sue dimensioni.

Si tratta infatti del corpo astrale più grande mai visto, ha una massa pari a circa 265 volte quella del Sole, ed emette una luce che è 10 volte quella solare.

Gli scienziati finora non credevano possibile che potesse esistere una stella di queste dimensioni.

Fonti immagini: l’immagine (sopra) che fa vedere le dimensioni della stella R136a1 rapportate con quelle del sole , e la foto (sotto) del telescopio Very Large Telescope sono state prese dal sito dell’European Southern Observatory.

Tags: , , , , , , , , , ,

Commenti disabilitati

News, Primo piano, Salute, Scienza e Tecnologia

Ricercatori italiani scoprono la molecola che favorisce il diabete

Scritto il 13 luglio 2010 da Lorenzo

Un gruppo di ricercatori italiani di una università di Roma ha scoperto la molecola che favorisce il diabete.

Il diabete è una malattia caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio (zucchero) nel sangue, il rischio di contrarre il diabete aumenta con l’aumentare dell’età, con la presenza di obesità e con la mancanza di attività fisica.

Secondo i risultati di questa ricerca un gene – il gene che si chiama “p66shcA” – se ’spento’, quindi messo fuori uso, potrebbe evitare la comparsa del diabete ed anche di altre malattie.

Per ora gli esperimenti sono stati condotti sui topi di laboratorio, e si deve ancora capire se i risultati di questo esperimento saranno simili sull’uomo; se così fosse questa scoperta può diventare un passo avanti verso la sconfitta di una delle malattie più diffuse.

Finche un rimedio contro il diabete non sarà trovato definitivamente comunque gli esperti sostengono che un’arma efficace contro questa malattia è quella di fare attività fisica anche moderata.

Foto: Flickr

Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Commenti disabilitati

News, Primo piano, Scienza e Tecnologia

Il telescopio spaziale Planck ci dà l’immagine di come era l’Universo alle sue origini

Scritto il 06 luglio 2010 da Lorenzo

L’ ESA è l’Agenzia Spaziale Europea, coordina i progetti spaziali di 18 paesi europei ed il suo compito è quello, come è stato detto alla sua nascita, di «Sostenere e promuovere per scopi esclusivamente pacifici la cooperazione tra gli stati europei nella ricerca e tecnologia spaziale e nelle loro applicazioni, con l’intento di usarle per scopi scientifici e sistemi operativi».
Ora l’ESA, attraverso il telescopio spaziale Planck, ha ottenuto una importante immagine che rivela come era l’Universo alle sue origini.

Il telescopio è stato lanciato l’anno scorso nello spazio proprio con il compito di ottenere maggiori informazioni riguardo alla ‘antica luce’ del cosmo, sull’Universo di 14 miliardi di anni fa, quando era ancora nelle fasi iniziali dell’espansione cosmica.

I ricercatori sono soddisfatti e affermano che la mappa, che racchiude il cosmo in una unica immagine e che ha messo a disposizione una notevole quantità di dati, li aiuterà a capire meglio come l’Universo si è formato.
In particolare il professor David Southwood, direttore scientifico dell’ESA, ha detto: «E’ questo il momento per il quale Planck è stato costruito. Non stiamo offrendo risposte. Stiamo aprendo le porte di un Eldorado [nota del redattore: L'Eldorado è un Paese leggendario in cui vi sarebbero grandi quantità di oro e pietre preziose] in cui gli scienziati potranno andare a caccia di pepite d’oro, che approfondiranno la nostra comprensione su come l’Universo è nato e su come funziona»

L’immagine (che si vede sopra) ha uno sfondo in colori rosso-arancione che rappresenta la prima luce dell’Universo. Si vedono poi delle leggere increspature che sono gli embrioni delle galassie.

Quest’immagine è solo una prima tappa da cui i ricercatori possono partire per rivelarci nuove grandi scoperte sulle nostre origini.

Fonte immagine: sito ufficiale dell’ESA

Tags: , , , , , , , ,

Commenti disabilitati

News, Primo piano, Scienza e Tecnologia

Perù: trovato fossile feroce mostro degli abissi marini – il video

Scritto il 02 luglio 2010 da Lorenzo

In Perù è stato ritrovato lo scheletro della testa – con denti (lunghi 40 centimetri), teschio e mandibola – di un mostro marino, un fossile di un enorme animale che viveva negli abissi marini.

L’animale, che era in vita più di 12 milioni di anni fa, è stato nominato ‘Leviathan melvillei‘ in onore sia del mostro citato dalla Bibbia (dove si parla di un mostro marino chiamato Leviatano) sia della balena descritto da Melville nel libro Moby-Dick.

L’animale era un antenato del capodoglio (che al momento è il più grande animale vivente fornito di denti, grande anche 18 metri di lunghezza, mangia calamari e altre piccole creature marine), ma le sue caratteristiche fanno pensare che si sia trattato di un feroce predatore che cacciava balene.

Questo tipo di animale si è estinto, secondo gli esperti, a causa di cambiamenti delle temperature oceaniche che ha un certo punto della storia sono diventate troppo basse per la sua sopravvivenza.

Tags: , , , , , ,

Commenti disabilitati

News, Primo piano, Scienza e Tecnologia

Satellite GOCE: nuova mappa gravitazionale della Terra, è ovale e non sferica

Scritto il 30 giugno 2010 da Lorenzo

Sino ad ora abbiamo immaginato il nostro pianeta, la Terra, come tonda, a forma di sfera, anche grazie ai mappamondi e alle mappe che la rappresentano così.

Ma non da tutti i punti di vista la Terra ha la forma sferica, ad esempio il satellite chiamato GOCE ha catturato l’immagine del campo gravitazionale della Terra che appare di forma ovale e piena di bitorzoli (come una patata!).

GOCE è un satellite artificiale, cioè una macchina messa nell’orbita di un corpo celeste, quindi nella traiettoria in cui si muove un pianeta, un asteroide, una cometa … E gli gira intorno.

GOCE (che sta per Gravity Field and Steady-State Ocean Circulation Explorer) è un satellite europeo che è stato creato per studiare il campo gravitazionale del nostro pianeta, la Terra.
Il campo gravitazionale terrestre è quella forza che fa si che gli oggetti presenti sulla Terra siano attratti verso il centro della Terra, e non volino via (quando si è ‘in assenza di gravità’, come ad esempio su alcune astronavi  – che si vedono in film o in documentari -  gli oggetti e le persone ‘galleggiano’ nell’aria proprio perchè ci si trova in un ambinete in cui è annullata la forza di gravità).

La mappa fornita da GOCE, che mostra la Terra a forma di patata, dipende dal fatto che la forza gravitazionale della Terra non è la stessa da ogni punto del globo, cambia a seconda delle zone.

Lo studio e la misurazione del campo gravitazione terrestre permette agli scienziati di capire meglio come si muovono le correnti negli oceani, e capire quindi anche come sta cambiando il clima della Terra.

Immagini: l’immagine sopra e quella sotto sono la raffigurazione del campo gravitazionale terrestre come ci è fornita da GOCE, l’immagine più in basso è quella che raffigura proprio il satellite in orbita attorno alla Terra – dal sito ufficiale di GOCE.



Tags: , , , , , , , , , , ,

Commenti disabilitati

News, Scienza e Tecnologia

Registrati per la prima volta i suoni del Sole – eccoli

Scritto il 23 giugno 2010 da Lorenzo

L’estate è arrivata, e iniziata ufficialmente il 21 giugno. In gran parte dell’Italia invece ancora non è arrivato il caldo, le temperature sono più basse di quelle degli altri anni e spesso il cielo continua ad essere nuvoloso, non c’è molto Sole.

Invece abbiamo la musica del Sole, infatti alcuni astronomi della Università di Sheffield in Inghilterra sono riusciti a registrare dei suoni che si ascoltano proprio intorno al sole, suoni prodotti dai campi elettromagnetici presenti nell’atmosfera esterna al Sole.

I suoni registrati sono dei suoni bizzarri, certo non delle composizioni o canzoni (il Sole comunque nei secoli è stato anche fonte di ispirazione per tanti musicisti), ma sono suoni molto curiosi, delle piccole armonie.

Ecco le registrazioni:

(Sound of the Sun (courtesy Richard Morton) by University of Sheffield)

Un video ricavato mettendo assieme immagini del Sole e i suoni registrati:

Tags: , , , , ,

Commenti (2)

News, Scienza e Tecnologia

Spazio: torna la sonda Hayabusa, porta frammenti dell’asteroide Itokawa

Scritto il 15 giugno 2010 da Lorenzo

Dopo che per 7 anni ha viaggiato nello spazio a bordo della sonda spaziale giapponese Hayabusa (che tradotto vuol dire “falco pellegrino”) è tornata sulla Terra ed è atterrata in Australia la capsula che contiene frammenti di un asteroide.

La capsula era stata lanciata il 9 maggio 2003 e aveva l’obiettivo di analizzare l’asteroide Itokawa, asteroide che ha un diametro di circa 0,33 km e si trovava a 300 milioni di chilometri dalla Terra (tanto che la sonda spaziale giapponese Hayabusa lo ha raggiunto dopo un viaggio durato 2 anni e 4 mesi).

Ritornando nell’atmosfera terrestre Hayabusa si è disintegrata, come era previsto, dopo aver espulso la capsula che contiene le sabbie e altri frammenti di suolo prelevati sull’asteroide; la capsula è atterrata con il paracadute in un deserto dell’Australia.

Le informazioni riportate attraverso Hayabusa riguardo l’asteroide Itokawa, tra cui 1600 fotografie e molti dati sulla forma e la composizione minerale dell’asteroide, aiuteranno gli studiosi a conoscere meglio il processo di formazione degli asteroidi, che sono considerati come i ‘mattoni’ del sistema solare e conoscerli significa capire meglio come si è evoluto anche il nostro pianeta.

Tags: , , , , , , , ,

Commenti disabilitati

News, Scienza e Tecnologia

Spazio: lo Shuttle Atlantis concude la sua ultima missione e va in un museo

Scritto il 27 maggio 2010 da Lorenzo

Si è compiuta ieri l’ultima missione spaziale dello shuttle Atlantis: è atterrato sulla Terra, in Florida, dopo 12 giorni di missione nello spazio, missione in cui ha portato rifornimenti e manutenzione alla Stazione Spaziale Internazionale, la stazione spaziale che è in orbita attorno alla Terra.

Ora lo Space Shuttle Atlantis, dopo 25 anni di attività, andrà in pensione. Lo Shuttle Atlantis è uno dei cinque Space Shuttle costruiti dalla NASA, ed uno dei tre shuttle rimasti (gli altri due shuttle sono il Discovery e l’Endeavour, i loro voli finali saranno a settembre e novembre di quest’anno).

La NASA (sigla che sta per National Aeronautics and Space Administration, in italiano Amministrazione Nazionale dell’Aeronautica e dello Spazio), che è l’organizzazione che si occupa del programma spaziale degli Stati Uniti d’America, ha deciso di abbandonare gli Space Shuttle, quindi questo tipo di navetta spaziale, per intraprendere una nuova fase nell’esplorazione spaziale chiamata Programma Constellation con la creazione di una nuova generazione di veicoli spaziali con equipaggio.

Lo Shuttle Atlantis è rimasto in orbita per 282 giorni in totale, 31 voli in tutto; ora probabilmente finirà in un museo (o almeno questa dovrebbe essere la sua destinazione, anche se non si sa ancora in quale museo e potrebbe anche essere creato un museo solo per lo shuttle).

Ecco la foto dello Shuttle Atlantis che decolla verso il suo meritato riposo:


Foto | Ansa

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

Commenti disabilitati

Scienza e Tecnologia

Due Scientific Game online per scoprire i segreti degli astri e della luce

Scritto il 16 maggio 2010 da Lorenzo

Su mypage.it, il sito web 2.0 per i bambini, ci sono due giochi online, due Scientific Game che si ispirano a due mostre scientifiche: le mostre si chiamano Astri e Particelle e Raggio di luce e sono attualmente in corso alla  Città della Scienza di Napoli (nel video sotto la Città della Scienza si presenta).

Con i quiz game online si può giocare e si possono scoprire tante cose sulla luce, l’universo e le stelle. Giocando i più fortunati possono anche ricevere un biglietto omaggio per entrare al Science Center della Città della Scienza insieme ad un genitore e visitare le due mostre (aperte fino a metà luglio).

Tags: , , , , , , , , , , ,

Commenti disabilitati

Ambiente e ecologia, News, Scienza e Tecnologia

I mammut con l’antigelo nel sangue

Scritto il 04 maggio 2010 da Lorenzo

I mammut, animali enormi con la proboscide (sono imparentati con gli elefanti) e con zanne ricurve, alti mediamente 5 metri (nel punto più alto del dorso) e pesanti 7-8 tonnellate, si sono estinti definitivamente circa 4.000 anni fa.

Per molto tempo gli studiosi hanno cercato di capire come abbiano fatto i mammut a sopravvivere a temperature così fredde, come quelle che c’erano durante l’Era Glaciale. Si è pensato che siano riusciti a vivere nel gelo grazie allo strato di pelo, visto che avevano un pelo lungo fino a 50 centimetri.

Ora alcune ricerche hanno dimostrato che i mammut riuscivano a sopravvivere alle temperature glaciali perché avevano una specie di antigelo naturale nel sangue.

A fare questa scoperta è stato uno studio dei ricercatori di una università australiana che ha analizzato i resti del DNA di un esemplare di mammut di 43000 anni fa vissuto in Siberia, dove le temperature  scendono spesso sotto i -50 °C anche oggi.
I ricercatori sono così riusciti a ricreare la principale proteina del sangue del mammut, l’emoglobina, rivelando il loro segreto su come sopravvivere a bassissime temperature.

Il corpo di questi animali aveva dunque adattato la loro emoglobina alle difficili condizioni climatiche dotandola di questo particolare “antigelo” che consentiva al sangue di trasportare ossigeno alle cellule anche a temperature glaciali.

Ora gli studiosi vogliono provare ad attuare lo stesso tipo di studi ad altre specie estinte, come l’uomo di Neanderthal, un lontano parente dell’uomo odierno. Studiando le proprietà del sangue (ricreato in laboratorio grazie al DNA) si potrebbero conoscere maggiori informazioni sulle malattie dell’uomo di Neanderthal, e questo potrebbe contribuite a prevenire e curare malattie che attaccano l’uomo oggi.

Tags: , , , , , , ,

Commenti disabilitati

CERCA

SITI CONSIGLIATI

Se vuoi comunicare con Bambini-news.it scrivi a: blog@bambini-news.it | Seguici anche su Twitter: @bambini_news

Bambini-news.it è una iniziativa di www.mypage.it | Powered by WordPress | © 2009-2010 mypage.it - P.I. 02832461202