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Ambiente e ecologia, Opinioni, Politica, Salute

Fame nel mondo? problema risolto…

Scritto il 14 gennaio 2011 da Marco Filoso

Nel 2050, la popolazione mondiale potrebbe raggiungere i 9 miliardi di persone; niente paura ci sarà di che mangiare per tutti! A dircelo è uno studio condotto da alcuni scienziati dell’INRA, un istituto di ricerca francese che studia le tematiche inerenti allo sviluppo dell’agricoltura in vari paesi del mondo. Esistono diverse strategie attraverso le quali l’agricoltura potrà sfamare tutti.

Il documento è stato pubblicato ieri sulla rivista scientifica Nature, ma ha già fatto il giro di tutti i social network e delle testate giornalistiche, suscitando già diverse polemiche.

Quando un articolo assume tutta questa risonanza, si ha un grande ritorno di immagine che si traduce immediatamente in forti vantaggi economici. L’INRA fa parlare di se e in questo modo riesce a vendere più cari i propri servizi.

Lo studio che è stato fatto, riguarda l’analisi di alcuni possibili scenari, in pratica si considerano un certo numero di condizioni come ad esempio le superfici coltivate e quelle potenzialmente coltivabili, si sommano tutti i vantaggi della ricerca tecnologica ed ecco che per magia 9 miliardi di persone hanno di che riempirsi la pancia. Per di più lo studio ha anche il coraggio di affermare che se una parte del mondo mangiasse un po’ meno ci sarebbe di che nutrire gli affamati.

Questi valorosi esperti hanno fatto delle scoperte veramente sorprendenti che alle mie orecchie suonano un po’ come dire che se eliminassimo tutta la foresta amazzonica e la rendessimo un immenso campo coltivato, potremmo sfamare anche tutte le popolazioni della galassia (sempre che  fosse abitata!). Salvo a porci qualche piccola domandina in più, per esempio da dove prenderemmo tutta l’acqua per irrigare questi campi? Nello studio non si fa menzione delle problematiche riferite all’acqua, ai problemi politici, sociali, ecologici… un bel niente.

Insomma ho io un bel suggerimento per l’INRA. Se da domani tutti gli stipendiati del prestigioso Istituto parigino si rimboccassero le maniche per assaporare il gusto di lavorare la terra, allora sì che si potrebbe finalmente riconoscere all’INRA un valido contributo allo sviluppo dell’agricoltura!

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Salute, Scienza e Tecnologia

Le nuove frontiere della medicina

Scritto il 24 settembre 2010 da Marco Filoso

Gli anni tra il 1960 e il 1980 sono stati assolutamente straordinari per quanto riguarda alcuni sviluppi della medicina moderna. In quegli anni sono state sviluppate le tecniche che permettono di sintetizzare in laboratorio speciali molecole chiamate peptidi. Questi peptidi sono parte delle più grandi e note molecole chiamate proteine. Essi sono fondamentali nella formulazione di speciali medicine che combattono alcune malattie che un tempo erano incurabili. Prima degli anni 60, l’unico modo di ottenere una particolare molecola, era quello di estrarla da una pianta, da un animale o dovunque fosse presente. Questo metodo ha sempre avuto diversi inconvenienti. Prima di tutto risultava difficile intervenire sulla molecola che era stata ottenuta, andava presa cioè così com’era, in secondo luogo, oltre alla sostanza estratta erano presenti altri elementi non richiesti. In poche parole c’era la necessità di ottenere delle molecole pure e che fossero in qualche misura trasformabili. I vantaggi delle nuove tecniche di laboratorio si sono manifestati anche nella possibilità di produrre una gran quantità di queste molecole a un prezzo minore.

La relativa facilità di produrre queste molecole permette oggi di poterle testare più agevolmente, fino a quando non si ottiene cioè la molecola che agisce nella maniera sperata.

Le nuove frontiere della medicina riguardano l’utilizzo combinato dell’informatica, delle tecniche di laboratorio per costruire i peptidi e di tutte le scoperte riguardanti il nostro genoma. Il nostro genoma è presente (quasi identico!) in ogni singola cellula del corpo (abbiamo miliardi e miliardi di cellule!), ogni cellula possiede queste informazioni perché ogni singola cellula funziona come un mini – laboratorio dove sono costruite le molecole di cui siamo fatti e in particolare di proteine.

In futuro potranno crearsi nuovi vaccini e nuove medicine e magari potranno essere personalizzati. In particolare potranno essere ridotte le controindicazioni che sono presenti in ogni farmaco.

Per tutti quelli che però fraintendono l’uso dei farmaci, mi permetto di ricordare che, in mancanza di serie patologie, piuttosto che alle medicine sarà meglio pensare a fare un po’ di sport, a mangiare con gusto e a goderci i momenti della vita!

M. Filoso

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News, Primo piano, Salute, Società

L’ONU stanzia 40 miliardi di dollari per migliorare la salute di donne e bambini

Scritto il 22 settembre 2010 da lorenzo@mypage.it

Il vertice dell’Onu sulla povertà si è concluso all’insegna di una buona notizia: il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon ha annunciato infatti che l’ONU stanzierà 40 miliardi di dollari per combattere la povertà nel mondo.

Il provvedimento permetterà di salvare, secondo il segretario dell’ONU, 16 milioni di vite entro il 2015. Alla base di questo intervento la consapevolezza che migliorare la salute di donne e bambini riduce la povertà, stimola la crescita economica e costituisce quindi un diritto fondamentale dell’uomo. Paesi come l’Afghanistan e lo Zambia, ma anche l’Australia, la Gran Bretagna, la Cina, la Francia, l’India, il Giappone, la Russia e gli Stati Uniti, participano a questa iniziativa.
Tra i donatori ci sono gli uomini più ricchi del mondo – Bill Gates (Stati Uniti) e Carlos Slim (Messico) – e le più grandi Ong, come Amnesty International, e multinazionali, come The Body Shop, LG Electronics e Pfizer.

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Salute, Scienza e Tecnologia

Fidarsi è bene, non fidarsi… è meglio!

Scritto il 21 settembre 2010 da Marco Filoso

Immaginiamo di assistere alla deposizione di due testimoni nell’aula di un tribunale. Il primo è assolutamente certo di quello che dice e racconta con accuratezza i fatti. Il secondo invece appare un po’ confuso, non ricorda con precisione quel che avvenne e alla fine ricostruisce una versione dei fatti, totalmente diversa dal primo. Di chi vi fidereste maggiormente?

La risposta ci proviene da un articolo apparso recentemente sulla rivista SCIENCE e che illustra i risultati dello studio effettuato dal neuro-scienziato Stephen Fleming dell’University College di Londra.

E’ stato osservato da vicino il funzionamento del cervello attraverso le immagini generate con uno scanner per la risonanza magnetica (MRI). Quest’apparecchiatura permette di mappare le aree del cervello che di volta in volta si utilizzano secondo le attività che facciamo.

La risposta alla domanda iniziale è che la relazione tra sicurezza e accuratezza esiste sì, ma non è infallibile. Dunque potrebbe accadere di ricordarci bene un avvenimento che è in realtà andato diversamente. Si tratta sicuramente di casi particolari ma non percentualmente trascurabili.

Se allora vi ha sempre dato fastidio l’ostentata sicurezza del primo della classe, al suo compleanno potrete regalargli il numero di settembre SCIENCE!

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Ambiente e ecologia, Salute

Aria meno inquinata, si può fare di più!

Scritto il 16 settembre 2010 da Marco Filoso

L’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA), che ha sede a Copenaghen in Danimarca, ha recentemente diffuso i dati riguardo al livello di inquinamento dell’aria che respiriamo. Sorprendente ma vero, abbiamo scoperto che l’aria è più pulita (faremmo meglio a dire meno sporca…) di quanto lo fosse nel 1990!
Cosa è successo?
I motivi sono principalmente due.
Il primo e più importante, riguarda l’incoraggiante effetto della ricerca tecnologica che negli ultimi vent’anni si è adoperata affinché si inquinasse di meno. Le industrie, i riscaldamenti delle case e anche le automobili inquinano di meno.
Il secondo motivo è che “crisi economica” vuol dire che le industrie producono di meno e che di conseguenza sporcano di meno. Di crisi economiche ne abbiamo avute tante e se vi capita di ascoltare il telegiornale scoprirete che non si parla d’altro!
Bisogna fare però molta attenzione alle notizie che leggiamo perché se è vero che c’è una minore immissione di sostanze nocive nell’aria è vero anche che l’aria rimane tuttora inquinata.
Se questa estate l’avete trascorsa al mare o in montagna, avrete sicuramente fatto caso a quanto l’aria fosse più fresca e profumata.
Le città continuano a essere un concentrato di inquinamento che in termini ecologici pesa sull’ambiente circostante.
Possiamo dunque rallegrarci della svolta degli ultimi vent’anni ma dobbiamo ricordarci che la strada è ancora lunga e che ognuno di noi partecipa al progetto di recupero del bene più importante che abbiamo, l’aria che respiriamo!

Approfondimento: L’aria è considerata un gas ed è composta per l’79% di azoto, per il 20% di ossigeno e dall’1% da altri gas come l’argon e l’anidride carbonica. Per inquinata si intende un’aria in cui è presente una quantità eccessiva di altri gas che hanno un effetto nocivo sull’ambiente e sugli esseri umani.
Alcuni gas inquinanti sono:
l’anidride carbonica
il monossido di carbonio
alcuni ossidi di zolfo e di azoto.
Anche il particolato è un importante inquinante, si tratta di polveri dal dimetro sottilissimo che permangono sospese nell’aria.

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News, Primo piano, Salute, Scienza e Tecnologia

Ricercatori italiani scoprono la molecola che favorisce il diabete

Scritto il 13 luglio 2010 da lorenzo@mypage.it

Un gruppo di ricercatori italiani di una università di Roma ha scoperto la molecola che favorisce il diabete.

Il diabete è una malattia caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio (zucchero) nel sangue, il rischio di contrarre il diabete aumenta con l’aumentare dell’età, con la presenza di obesità e con la mancanza di attività fisica.

Secondo i risultati di questa ricerca un gene – il gene che si chiama “p66shcA” – se ‘spento’, quindi messo fuori uso, potrebbe evitare la comparsa del diabete ed anche di altre malattie.

Per ora gli esperimenti sono stati condotti sui topi di laboratorio, e si deve ancora capire se i risultati di questo esperimento saranno simili sull’uomo; se così fosse questa scoperta può diventare un passo avanti verso la sconfitta di una delle malattie più diffuse.

Finche un rimedio contro il diabete non sarà trovato definitivamente comunque gli esperti sostengono che un’arma efficace contro questa malattia è quella di fare attività fisica anche moderata.

Foto: Flickr

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Ambiente e ecologia, News, Primo piano, Salute

La Giornata Mondiale della Salute 2010

Scritto il 07 aprile 2010 da lorenzo@mypage.it

Oggi, 7 aprile, è la Giornata Mondiale della Salute (World Health Day) una giornata proclamata dall’ONU che si svolge in tutto il pianeta ed è dedicata alle iniziative per migliorare la salute e la vita di tutti.

Per il 2010 la Giornata Mondiale della Salute, giunta alla 60° edizione, ha come tema l’urbanizzazione, cioè il fenomeno dello spostamento di un grande numero di persone dalle campagne alle città, un fenomeno che è avvenuto soprattutto con l’industrializzazione e ha avuto il suo apice tra l’800 e il ‘900. L’urbanizzazione crea un grande affollamento nelle città, e questo affollamento  crea problemi di igiene e inquinamento.

In questa giornata in molte città si dedicherà spazio all’ambiente, si parlerà di salute e di quello che si fa per combattere l’inquinamento, quindi per proteggere la salute e dare una vita più sana a tutti.
L’obiettivo della Giornata Mondiale della Salute per il 2010 è di avere più di 1000 città in cui si svolgono iniziative – lo slogan è “1000 cities, 1000 lives” -, obiettivo che si è già abbondantemente raggiunto e superato (vedi la mappa interattiva delle città che aderiscono). In Italia la Giornata Mondiale della Salute si svolge in 5 città, e sono: Udine, Treviso, Imola, Arezzo e Olevano Romano (Rm).

Gli esperti consigliano a tutti, per mantenersi in buona salute, una attività fisica regolare, e anche di muoversi in città con le biciclette che non inquinano e permettono allo stesso tempo di fare attività.

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Ambiente e ecologia, News, Salute

Pipistrelli arruolati per combattere contro le zanzare tigre

Scritto il 03 aprile 2010 da lorenzo@mypage.it

A Modena i pipistrelli sono stati arruolati per combattere contro l’invasione estiva di zanzare tigre.
I pipistrelli, curiosi animali notturni che per la letteratura horror da sempre sono parenti dei vampiri, sono animali innocui per l’uomo, ma sterminatori accaniti di zanzare: riescono a divorare migliaia di zanzare in una sola notte.

Per questo motivo il Comune di Modena ha deciso di arruolarli in una guerra contro le zanzare al posto dei pesticidi tradizionali che inquinano e fanno male all’uomo, alle piante e agli insetti (come le farfalle, per fare un esempio). Ecco allora che il comune installerà dei nidi, chiamati bat box, su alcuni palazzi per ospitare i pipistrelli, ingaggiandoli nella lotta contro le zanzare.

La povera zanzara tigre, che è arrivata in Europa dall’Asia negli anni novanta e si è rapidamente diffusa, è un pericolo per la salute dell’uomo e può essere il veicolo di malattie e virus, per questo si rende necessario limitarne la presenza.

Molte informazioni sulla zanzara tigre, sui danni che può causare e sui mezzi per contrastarla si trova sul sito www.zanzaratiogreonline.it.

Foto | saluter.it

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Salute, Scuola

Frutta nelle Scuole: programma per una alimentazione sana

Scritto il 09 marzo 2010 da lorenzo@mypage.it

Nelle scuole primarie (elementari) italiane è iniziata una campagna di distribuzione di frutta e verdura.
Questa campagna, chiamata Frutta nelle Scuole, vuole ricordare a bambini e ragazzi quanto sia importante mangiare frutta e verdura, alimenti che sono ricchi di antiossidanti, sali minerali, vitamine, fibre e molte altre sostanze che ci aiutano a stare bene e in salute.

Mangiare frutta e verdura di stagione non solo aiuta a prevenire le malattie ma fa bene anche all’economia agricola italiana: i prodotti distribuiti nelle scuole con il programma Frutta nelle Scuole sono di stagione, quindi freschi e ricchi di valori nutrizionali, sono biologici o con la garanzia di una buona qualità.

Il Programma Frutta nelle Scuole prevede anche iniziative per realizzare delle visite a fattorie didattiche (le fattorie didattiche sono aziende agrarie dove si può andare con la scuola per imparare e conoscere da vicino la coltivazione di prodotti agricoli), e orti scolastici (orti che si trovano presso le scuole dove si coltiva frutta e verdura anche per conoscere i prodotti della terra).

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News, Primo piano, Salute

Apre a Pavia un centro di cura contro i tumori che utilizza il super-raggio che brucia i tumori

Scritto il 16 febbraio 2010 da lorenzo@mypage.it

Una buona notizia per la lotta contro i tumori: oggi apre in Lombardia, a Pavia, il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO), il quarto centro di cura al mondo ad utilizzare una nuova metodologia che si basa sull’utilizzo di un super-raggio di adroni.

Questo raggio colpisce le cellule del tumore e le distrugge, ed è molto efficace nel combattere le cellule tumorali che non possono essere combattute con le cure tradizionali, quindi con le operazioni e la radioterapia. Inoltre questo tipo di cura ha pochi effetti collaterali.

Il centro di Pavia è il quarto al mondo ad utilizzare questo tipo di metodologia di cura, prima di questo c’erano solo quelli di Chiba e Hyogo, in Giappone, e di Heidelberg in Germania.

Dal 2011 il centro italiano sarà in fase di rodaggio, mentre dal 2013 funzionerà a pieno regime e curerà 3000 pazienti in un anno.

Foto | adnkronos.com

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