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Primo piano, Scienza e Tecnologia

Scienza e gioco su mypage con Clementoni: una pagina web dedicata ai piccoli scienziati

Scritto il 19 novembre 2010 da Daniela

Su mypage.it, il primo social network per bambini con Parental Control, nasce il Club degli scienziati Clementoni, una community dove i bambini potranno scambiarsi idee e opinioni in massima sicurezza oltre che individuare l’ambito scientifico preferito attraverso games e contenuti informativi creati appositamente per loro.

La pagina di mypage dedicata al Club degli scienziati presenta il kidget Benvenutoattraverso il quale ragazzi vengono introdotti nel club, scoprendo i contenuti della pagina e scaricando gli Esperimenti di Arturo, una simpatica guida realizzata da Clementoni con esempi di semplici esperimenti scientifici da ripetere a casa o a scuola.

Ognuno dei componenti della community potrà decorare la sua pagina personale con lo sticker personalizzato Club degli scienziati e descrivere le grandi scoperte che vorrebbe fare da adulto scrivendole su La bacheca delle scoperte, uno spazio che permette ai bambini di esprimere il loro pensiero e condividerlo con gli amici nella consueta sicurezza garantita da mypage.it.

Sempre sulla pagina di benvenuto, il test Che scienziato sei? permetterà a tutti gli utenti di scoprire qual è la disciplina scientifica più adatta a loro semplicemente rispondendo a delle domande.

Subito online anche la sezione Botanica (per vederla basta cliccare sul tab della paginacollocato in alto a sinistra), prima di una lunga serie che, a partire da gennaio 2011, esploreranno nel tempo le diverse discipline scientifiche dando modo agli utenti di scoprire poco a poco le meraviglie della scienza e di scegliere quali temi approfondire. Tutti gli amanti del mondo vegetale, ad esempio, avranno da subito la possibilità di entrare a far parte di un loro mini club identificato dallo sticker I love Botanica e di far fiorire la loro passione con contenuti e giochi speciali, come il nuovo game dedicato alla Botanica che sarà online sumypage.it prima di Natale!

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Ambiente e ecologia, Politica, Primo piano, Scienza e Tecnologia

Terre rare: l’ultima sfida tra Cina e Occidente!

Scritto il 09 novembre 2010 da Marco Filoso

Avete presente la Tavola Periodica degli Elementi? Circa cento caselle rappresentano tutti i mattoncini di cui può essere fatta la materia. Una ventina di essi sono molto comuni e in particolare quelli che occupano le caselle nella parte alta della Tavola. Se raccogliamo una manciata di terreno, possiamo essere sicuri di avere nelle mani elementi come l’ossigeno, il silicio, il carbonio, l’idrogeno, l’alluminio, il calcio, il ferro e così via. Questi elementi si combinano tra loro in modi caratteristici creando un’infinità di minerali (più di 4000!). I minerali, a loro volta, sono i costituenti delle rocce.

Dall’Età della Pietra siamo passati all’Età del Bronzo e poi a quella del Ferro. Negli ultimi duemila anni poi, l’Uomo ha affinato le proprie conoscenze e ha imparato a sfruttare sempre più i materiali che riusciva a estrarre dalle rocce. Con l’avvento delle tecnologie moderne però, da non più di 40 anni, siamo entrati in una nuova Età, L’Età delle Terre rare! Si tratta di tutti quegli elementi che si trovano nelle ultime caselle della Tavola Periodica (17 in tutto, i cosiddetti Lantanoidi, lo Scandio e l’Ittrio).

Questi elementi hanno proprietà uniche che trovano molteplici applicazioni nell’industria militare e anche in quella civile, li troviamo, infatti, in tutte le apparecchiature elettroniche e informatiche (magneti, laser, fibre ottiche, disk drives, batterie ricaricabili, chip delle memorie dei computer, superconduttori dalle alte temperature, schermi a cristalli liquidi, ecc.) come anche nelle marmitte catalitiche, nelle apparecchiature a raggi X, nelle lampade fluorescenti ecc.

Nonostante il nome, questi minerali non sono così rari, il problema sta nel fatto che non esistono veri giacimenti di Terre rare, essi sono contenuti in tracce in svariati minerali. Per questo motivo la loro estrazione è associata all’estrazione di altri elementi.

Durante gli ultimi vent’anni la Cina è stata la più grande esportatrice di Terre rare (fino al 95% del mercato mondiale) sia per il basso costo del lavoro dei minatori e sia per la quasi totale mancanza di leggi concernenti la protezione ambientale. La lavorazione delle Terre rare può produrre, infatti, molti sottoprodotti tossici e inquinanti.

Dal 18 ottobre però la Cina ne ha sospeso inavvertitamente (forse indispettita da alcune scaramucce con il Giappone) l’esportazione mettendo in allarme tutti i paesi produttori di tecnologia. Benchè le esportazioni dalla Cina siano già riprese sul finire del mese scorso, il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha ribadito la volontà e la necessità di emanciparsi dalla dipendenza cinese.

E’ notizia di ieri che l’Istituto americano per gli scavi minerari sottomarini (Underwater Mining Institute – UMI) nella persona del suo presidente Dott Charles L. Morgan, sta riconsiderando economicamente la possibilità di raschiare i fondali oceanici ricoperti dai cosiddetti “noduli di manganese” che sono ricchi, oltre che di manganese, di nichel, di rame e di cobalto. E’ noto che nei noduli di manganese sono compresenti notevoli quantità di Terre rare. Questo tipo di attività mineraria è molto costoso e al momento sembra che gli americani, come tutto il mondo occidentale, sia destinato a perdere la sfida con la Cina. L’augurio che rivolgiamo a tutta l’Umanità è di riuscire a risolvere la faccenda senza ricorrere a strategie di prevaricazione, di conflitti armati e nel pieno rispetto dell’ambiente naturale e di chi lavora nelle miniere. Le esperienze del passato (riguardo al petrolio per esempio) non ci fanno essere molto ottimisti su come andranno le cose, è quindi importante cercare di acquisire informazioni e consapevolezza della questione, perché ognuno possa collaborare, nel suo piccolo, a salvare il Pianeta!

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Primo piano, Scienza e Tecnologia

Il DNA più lungo del mondo!

Scritto il 08 ottobre 2010 da Marco Filoso

Il raro fiore giapponese che appare nella foto, chiamato Paris japonica, è il possessore della molecola di DNA più lunga che esiste, fino a 50 volte più lunga di quella umana!

La notizia è apparsa recentemente su una prestigiosa rivista scientifica che si interessa appunto del mondo vegetale (Botanical Journal of the Linnean Society, Sett. 2010), in questo modo è passato al secondo posto il Protopterus aethiopicus, quello strano pesciolino, dalle caratteristiche primitive capace di respirare dentro e fuori dell’acqua. Il DNA è una lunga molecola che potremmo rappresentarci come una catena i cui anelli sono costituiti da un paio di molecole chiamate: “basi azotate”. Ebbene, la Paris japonica possiede 149 miliardi di coppie di basi azotate, il Protopterus ne ha 130 miliardi e l’uomo circa 3 miliardi. La molecola di DNA della Paris è così lunga che, se la srotolassimo tutta, arriverebbe a misurare quasi 100 metri!

Le ricerche che sono state condotte, ci informano che gli organismi che possiedono una molecola di DNA così lunga tendono ad avere una certa vulnerabilità alle condizioni climatiche e all’inquinamento, sono perciò un tantino più fragili di altri organismi. Probabilmente, il difetto è da addebitare al fatto che il tempo e il lavoro richiesto per replicare il DNA risulta troppo dispendioso. Il DNA, vogliamo ricordarlo, è presente nel nucleo di tutte le cellule e per questo motivo viene replicato tante volte quante sono le cellule che compongono un organismo (miliardi in un uomo).

Questi studi (che non stupiscono gli addetti ai lavori) rappresentano una informazione interessante perché rivelano la complessità della questione. Il DNA è come un grosso libro ricco di informazioni ma, più che le informazioni stesse, a complicare la faccenda, sono le mille (o nessuna) interpretazioni che si possono dare per ogni singola informazione!

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News, Primo piano

Calabria: ‘Ndrangheta attacca i magistrati e lo Stato invia l’esercito

Scritto il 06 ottobre 2010 da Daniela

La ‘Ndrangheta sta attaccando le istituzioni: negli ultimi giorni in Calabria i magistrati Giuseppe Pignatone e Salvatore Di Landro sono stati colpiti da minacce e intimidazioni, tra telefonate anonime, bombe dimostrative e avvertimenti con pallottole.

La mafia calabrese si scatena ad appena cinque giorni dall’improvviso pentimento di un suo capo. Lo Stato risponde inviando l’esercito per sorvegliare il palazzo della Procura. I militari arriveranno presto, secondo quanto annunciato dal prefetto Luigi Varratta al termine della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
A Reggio Calabria i padrini reagiscono infatti minacciando coloro i quali hanno colpito la loro organizzazione: più di mille uomini arrestati negli ultimi ventiquattro mesi. Questi episodi “rendono meno vivibile quella città che avevamo sognato in termini di convivenza civile e serena”. Lo ha detto il procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, uscendo dalla riunione in corso in Prefettura dopo la minaccia indirizzata al procuratore Giuseppe Pignatone. Proprio lui, ricevuta una telefonata al 113 ieri che annunciava “una sorpresa”, si è ritrovato un lanciarazzi (già usato e quindi inoffensivo) a pochi passi dal centro direzionale che è la sede della Procura.
Davanti a questi casi non si può restare a guardare: i magistrati che combattono le organizzazioni criminali svolgono un servizio per tutta la comunità e purtroppo rischiano giorno per giorno di essere uccisi.
Cosa pensi di loro? Secondo te perchè lo fanno?

L’opinione pubblica deve in questi casi essere solidale con

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Ambiente e ecologia, Primo piano

Vandana Shiva: la democrazia alimentare come strumento per combattere la fame nel mondo

Scritto il 24 settembre 2010 da Daniela

Vandana Shiva è un’ambientalista indiana che si occupa da sempre di temi legati all’alimentazione, alla bioetica e alla biodiversità e combatte anche per i diritti dei più poveri.

A questo proposito Vandana Shiva ha commentato le parole dal presidente francese Nicolas Sarkozy, che al summit di New York circa la Tobin tax: “Una buona idea per mobilitare risorse finanziarie, ma insufficiente per far fronte al problema della fame nel mondo”. Seguendo dall’India i lavori dell’Onu, l’ambientalista indiana sostiene che una nuova tassa per ognuno degli scambi commerciali fra i vari paesi non è sufficiente per raggiungere la riduzione del 50% del numero di persone che soffrono la fame nel mondo.

Contrariamente a quanto pubblicato da alcune ricerche, secondo cui il numero degli affamati sarebbe sceso da 1,3 miliardi nel 2009 a 932 milioni nel 2010, la Shiva sostiene che “gli affamati sono aumentati, non diminuiti. I prezzi alimentari in Paesi come l’India hanno continuato ad aumentare, sottraendo il cibo alla portata di milioni di persone. Inoltre, il 2010 è stato un anno di grande instabilità del clima, che si tratti degli incendi in Russia o delle inondazioni in Pakistan, India e Cina. Tutto ciò ha avuto un impatto sulla disponibilità di cibo”.

“Gli ultimi anni – dice – hanno visto i paesi ricchi dimenticare il loro impegno per i poveri del mondo, ma anche per i poveri dei loro stessi Paesi”.

Secondo l’ambientalista indiana infine l’unico modo per combattere la fame nel mondo è la democrazia alimentare. Bisogna procedere ad una riduzione dei costi della produzione alimentare e all’aumento della resistenza ai cambiamenti climatici, iniziando ad adottare il metodo biologico.

Vandana Shiva ha vinto il Right Livelihood Award nel 1993 e oggi è candidata ai Mypage Fan Awards nella categoria speciale Best Hero. Se le sue parole ti convincono, diventa suo fan e sostienila con il tuo voto. In palio per te fantastici premi!

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News, Primo piano, Salute, Società

L’ONU stanzia 40 miliardi di dollari per migliorare la salute di donne e bambini

Scritto il 22 settembre 2010 da Daniela

Il vertice dell’Onu sulla povertà si è concluso all’insegna di una buona notizia: il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon ha annunciato infatti che l’ONU stanzierà 40 miliardi di dollari per combattere la povertà nel mondo.

Il provvedimento permetterà di salvare, secondo il segretario dell’ONU, 16 milioni di vite entro il 2015. Alla base di questo intervento la consapevolezza che migliorare la salute di donne e bambini riduce la povertà, stimola la crescita economica e costituisce quindi un diritto fondamentale dell’uomo. Paesi come l’Afghanistan e lo Zambia, ma anche l’Australia, la Gran Bretagna, la Cina, la Francia, l’India, il Giappone, la Russia e gli Stati Uniti, participano a questa iniziativa.
Tra i donatori ci sono gli uomini più ricchi del mondo – Bill Gates (Stati Uniti) e Carlos Slim (Messico) – e le più grandi Ong, come Amnesty International, e multinazionali, come The Body Shop, LG Electronics e Pfizer.

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News, Primo piano

Oggi i funerali del tenente Alessandro Romani, ucciso in Afghanistan

Scritto il 20 settembre 2010 da Daniela

Oggi si sono svolti a Roma i funerali del tenente Alessandro Romani. Il militare italiano ha perso la vita in Afghanistan venerdì 17 settembre. Tutte le bandiere e le insegne della Capitale erano a mezz’asta in questa giornata di lutto cittadino. Questa mattina dalle 9 fino alle 12 è rimasta aperta la camera ardente allestita all’ospedale militare del ‘Celio’ a Roma, in attesa della cerimonia funebre di questo pomeriggio nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.

Con la morte del capitano Romani sono saliti a sei i militari morti in azione in Afghanistan nel 2010 e il trentesimo dall’inizio della missione di pace nel Paese asiatico nel 2001. Il tenente è morto in seguito alle ferite riportate in uno scontro a fuoco con i Talebani, aveva 36 anni.

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News, Primo piano, Spettacolo

Al via i Mypage Fan Awards, i primi awards che premiano i fan

Scritto il 13 settembre 2010 da Daniela

mypage.it lancia i Mypage Fan Awards, i primi awards che premiano i fan con fantastici premi! In pochi giorni un grande successo sono stati in migliaia a lanciarsi in questa appassionante sfida online che continuerà fino al 10 gennaio! I ragazzi potranno partecipando scegliendo i loro idoli fra quelli in gara per poi votarli e scalare così la classifica dei fan.

Dieci categorie per 40 candidati tutti da votare, fra cui Justin Bieber, Miley Cyrus, i Jonas Brothers, Robert Pattinson, Demi Lovato e tanti altri! Inoltre per accumulare un maggior numero di punti, i fan potranno creare delle vere e proprie campagne in supporto delle loro star!

Per i più attivi infatti ci sarà la possibilità di dare una sferzata al proprio punteggio, mettendo la propria creatività al servizio dei candidati, attraverso le Fan Action e le Fan Mission: basta scrivere uno slogan e inviare una foto che raffiguri la Myscotte del proprio candidato in giro per la città per scalare la classifica dei fan e aggiudicarsi i fantastici premi in palio!

Scopri nella pagina Gioca e vinci come vincere la console Nintendo DSi, i videogame Disney Sing It Party Hits, Camp Rock 2, PES 2011 e Grease e in bocca al lupo!

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News, Primo piano

Emergency riapre l’ospedale in Afghanistan

Scritto il 30 luglio 2010 da Lorenzo

Emergency ha annunciato ieri la riapertura dell’ospedale che si trova nella città afgana di Lashkar-Gah; l’ospedale era stato chiuso il 10 aprile.

Emergency è una organizzazione fondata da Gino Strada che si reca in zone dove ci sono conflitti per dare cure ai feriti di guerra, costruire e gestire ospedali, per questo è presente anche in Afghanistan.

Nel paese afgano nel 2001 c’è stata l’invasione militare voluta dagli Stati Uniti, quindi la guerra e la cacciata del governo per instaurare un nuovo governo. Ora la situazione è ancora molto instabile, ci sono attacchi e attentati da parte dei ribelli che vogliono cambiare il governo, c’è ancora una situazione di guerra.

L’ospedale di Lashkar-Gah era chiuso perché tre operatori italiani di Emergency che lavoravano nell’ospedale sono stati arrestati con l’accusa di collaborare con dei terroristi che preparavano un attentato. Pochi giorni dopo i tre accusati sono stati rilasciati.

Da quando l’ospedale era stato chiuso la popolazione locale aveva perso l’unico luogo dove venivano fornite cure gratuite e di qualità agli ammalati, e molti speravano nella riapertura dell’ospedale.

All’apertura dell’ospedale il fondatore di Emergency Gino Strada ha espresso la sua contentezza dicendo «Oggi è una bella giornata». Facciamo i nostri migliori auguri a Emergency.

Ecco un video in cui dei cooperatori di Emergency parlano della riapertura dell’ospedale:

Le foto di questo post sono tratte dal sito di Emergency:  www.emergency.it

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Ambiente e ecologia, News, Primo piano

Plastiki: dagli Stati Uniti all’Australia con una barca fatta di bottiglie di plastica

Scritto il 27 luglio 2010 da Lorenzo

Plastiki è un catamarano di plastica, una barca costruita con plastica riciclata e adesivo ecologico, ben 12.500 bottiglie e molte buste di plastica.
Plastiki è partita il 20 marzo dalla California, negli Usa, ed è arrivata in Australia dopo 130 giorni di navigazione in mare; molti pensavano che non ce l’avrebbe fatta.

L’esperimento è stato fatto per dare un messaggio sul problema dell’inquinamento, per dimostrare che si può fare di più per ridurre l’inquinamento, riciclando di più.
Inoltre l’avventura del Plastiki ha voluto portare una testimonianza anche sull’inquinamento dell’oceano Pacifico, oceano che l’imbarcazione ha attraversato, dove a causa della plastica e dei rifiuti che vengono buttati in mare ogni anno moltissimi uccelli marini, mammiferi acquatici e tartarughe muoiono avvelenati o imprigionati nella plastica.

Foto: Album di Plastiki su Flickr

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