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News, Primo piano

Emergency riapre l’ospedale in Afghanistan

Scritto il 30 luglio 2010 da Lorenzo

Emergency ha annunciato ieri la riapertura dell’ospedale che si trova nella città afgana di Lashkar-Gah; l’ospedale era stato chiuso il 10 aprile.

Emergency è una organizzazione fondata da Gino Strada che si reca in zone dove ci sono conflitti per dare cure ai feriti di guerra, costruire e gestire ospedali, per questo è presente anche in Afghanistan.

Nel paese afgano nel 2001 c’è stata l’invasione militare voluta dagli Stati Uniti, quindi la guerra e la cacciata del governo per instaurare un nuovo governo. Ora la situazione è ancora molto instabile, ci sono attacchi e attentati da parte dei ribelli che vogliono cambiare il governo, c’è ancora una situazione di guerra.

L’ospedale di Lashkar-Gah era chiuso perché tre operatori italiani di Emergency che lavoravano nell’ospedale sono stati arrestati con l’accusa di collaborare con dei terroristi che preparavano un attentato. Pochi giorni dopo i tre accusati sono stati rilasciati.

Da quando l’ospedale era stato chiuso la popolazione locale aveva perso l’unico luogo dove venivano fornite cure gratuite e di qualità agli ammalati, e molti speravano nella riapertura dell’ospedale.

All’apertura dell’ospedale il fondatore di Emergency Gino Strada ha espresso la sua contentezza dicendo «Oggi è una bella giornata». Facciamo i nostri migliori auguri a Emergency.

Ecco un video in cui dei cooperatori di Emergency parlano della riapertura dell’ospedale:

Le foto di questo post sono tratte dal sito di Emergency:  www.emergency.it

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Ambiente e ecologia, News, Primo piano

Plastiki: dagli Stati Uniti all’Australia con una barca fatta di bottiglie di plastica

Scritto il 27 luglio 2010 da Lorenzo

Plastiki è un catamarano di plastica, una barca costruita con plastica riciclata e adesivo ecologico, ben 12.500 bottiglie e molte buste di plastica.
Plastiki è partita il 20 marzo dalla California, negli Usa, ed è arrivata in Australia dopo 130 giorni di navigazione in mare; molti pensavano che non ce l’avrebbe fatta.

L’esperimento è stato fatto per dare un messaggio sul problema dell’inquinamento, per dimostrare che si può fare di più per ridurre l’inquinamento, riciclando di più.
Inoltre l’avventura del Plastiki ha voluto portare una testimonianza anche sull’inquinamento dell’oceano Pacifico, oceano che l’imbarcazione ha attraversato, dove a causa della plastica e dei rifiuti che vengono buttati in mare ogni anno moltissimi uccelli marini, mammiferi acquatici e tartarughe muoiono avvelenati o imprigionati nella plastica.

Foto: Album di Plastiki su Flickr

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Ambiente e ecologia, News, Primo piano

Tempesta Bonnie: nuovo rallentamento alle operazioni per fermare la Marea Nera

Scritto il 23 luglio 2010 da Lorenzo

Nel Golfo del Messico, dove è affondata la piattaforma petrolifera Deepwater Horizon con la conseguente grave perdita di petrolio che sta creando il disastro ambientale chiamato Marea Nera, si sta avvicinando un nuovo pericolo: la tempesta tropicale Bonnie.

A causa dell’avvicinarsi di questa tempesta alle coste Golfo del Messico si sono dovute sospendere le operazioni di bonifica del petrolio che fuoriesce dal pozzo, quindi fermare le 65 navi impegnate nelle operazioni e allontanare le circa 2mila persone che lavorano per fermare la marea nera.

Purtroppo questo ritarderà di quasi due settimane la chiusura definitiva della falla e la creazione di un pozzo di “appoggio” che dovrebbe aiutare a fermare la perdita di petrolio.

Immagine: l’immagine indica il percorso previsto dalla tempesta Bonnie sul Golfo del Messico e sulla costa americana ed è tratta dal sito del National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA),  che è una agenzia che negli  Stati Uniti si interessa di meteorologia.

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Olimpiadi Internazionali di Matematica 2010: per l’Italia 1 oro, 3 argenti e 2 bronzi

Scritto il 21 luglio 2010 da Lorenzo

La 51esima edizione delle Olimpiadi internazionali di matematica, che si è svolta nella città di Astana, in Kazakistan, si è conclusa e la squadra degli studenti italiani è arrivata 11esima su 97 squadre/Paesi partecipanti.

Le gare sono state dominate dalle squadre di Cina, Russia e Stati Uniti, che da sempre sono le più forti nelle competizioni di matematica.

In particolare gli studenti italiani, quelli che si erano qualificati con le Olimpiadi nazionali di Matematica tenute nel maggio scorso, hanno conquistato un oro, tre argenti e due bronzi.

Alle gare hanno partecipato in totale 517 studenti, provenienti da 97 paesi.

Il migliore studente è risultato il cinese, Zipei Nie, che ha totalizzato 42 punti su 42 disponibili, non ha sbagliato nulla.

Ecco le medaglie italiane e i punti (totali e per ognuno degli esercizi) guadagnati dagli studenti italiani :

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Ecco la classifica delle prime 10 squadre e i punti (pt) totalizzati:

1. Cina – 197pt
2. Russia – 169pt
3. Stati Uniti – 168pt
4. Corea del Sud  – 156pt
5. Kazakhstan – 148pt
5. Tailandia – 148pt
7. Giappone – 141pt
8. Turchia – 139pt
9. Germania – 138pt
10. Serbia – 135pt

L’Italia ha totalizzato 133 punti riguadagnando la posizione dell’anno scorso, che è la meglio di sempre, confermandosi la seconda potenza dell’Unione europea, a pochi punti dalla Germania.

Fonti: il sito ufficiale delle International Mathematical Olympiad e il sito italiano del Progetto Olimpiadi della Matematica (nella foto è ritratto un momento della premiazione).

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Ritrovato in Sri Lanka un Lori gracile, animaletto ritenuto estinto

Scritto il 20 luglio 2010 da Lorenzo

Un piccolo mammifero notturno, il Lori gracile, che si credeva estinto da molti anni, è stato fotografato in Sri Lanka (lo Sri Lanka è un piccolo paese che si trova su una isola a sud del continente asiatico – nella mappa sotto lo Sri Lanka è segnato in verde).

Il Lori gracile (in realtà è una sottospecie di Lori gracile, il nome esatto è Loris tardigradus nycticeboides, le dimensioni dell’animaletto vanno dai 17 ai 26 centimetri, il peso dagli 85 ai 350 grammi – può stare nella mano di un uomo) è stato trovato e fotografato da alcuni ricercatori inglesi (all’interno del programma The Zoological Society of London, un progetto inglese di protezione e monitoraggio degli animali in via d’estinzione) che stavano facendo ricerche per cercare di capire se vi sono esemplari di questa specie ancora esistenti, visto che non si avevano notizie e avvistamenti di Lori gracile da 65 anni e si credeva ormai praticamente estinto.

E invece è stato fotografato, dopo più di 1000 appostamenti nella foresta, su un ramo di un albero, nella notte, con i suoi occhietti vispi e timidi, come si vede nella bella foto sopra.

Fonte della notizia e della foto: il sito di The Zoological Society of London (ZSL), il programma inglese di protezione e monitoraggio degli animali in via d’estinzione.
Per la mappa: wikipedia.org

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Golfo del Messico: la Bp riesce a tappare la perdita di petrolio

Scritto il 16 luglio 2010 da Lorenzo

Con l’ultimo intervento per chiudere la falla aperta alla petroliera Deepwater Horizon affondata nel Golfo del Messico la Bp ha annunciato che il tappo installato funziona e ferma totalmente la fuoriuscita di petrolio in mare.

E’ la prima volta, dopo l’incidente del 20 aprile scorso, 86 giorni fa, che non esce più petrolio dal pozzo a 1.500 metri di profondità, il tappo ha superato anche le prove che sono state fatte per vedere se riesce a reggere la pressione.

La società responsabile del pozzo di petrolio comunque ha detto di non sapere per quanto tempo riuscirà ad impedire che il petrolio riprenda a sgorgare in mare (ricordiamo che è la prima volta nella storia che si ha un incidente di questo tipo a queste profondità sottomarine), ma per ora il petrolio non esce più e questa è sicuramente una buona notizia.

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Ricercatori italiani scoprono la molecola che favorisce il diabete

Scritto il 13 luglio 2010 da Lorenzo

Un gruppo di ricercatori italiani di una università di Roma ha scoperto la molecola che favorisce il diabete.

Il diabete è una malattia caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio (zucchero) nel sangue, il rischio di contrarre il diabete aumenta con l’aumentare dell’età, con la presenza di obesità e con la mancanza di attività fisica.

Secondo i risultati di questa ricerca un gene – il gene che si chiama “p66shcA” – se ’spento’, quindi messo fuori uso, potrebbe evitare la comparsa del diabete ed anche di altre malattie.

Per ora gli esperimenti sono stati condotti sui topi di laboratorio, e si deve ancora capire se i risultati di questo esperimento saranno simili sull’uomo; se così fosse questa scoperta può diventare un passo avanti verso la sconfitta di una delle malattie più diffuse.

Finche un rimedio contro il diabete non sarà trovato definitivamente comunque gli esperti sostengono che un’arma efficace contro questa malattia è quella di fare attività fisica anche moderata.

Foto: Flickr

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Marea Nera: nuovo tappo alla falla della piattaforma petrolifera affondata

Scritto il 11 luglio 2010 da Lorenzo

Un altro tentativo da parte della Bp per arginare la ‘marea nera‘, per chiudere la falla aperta nelle tubature della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon affondata con un nuovo tappo più efficiente.

Nel Golfo del Messico i robot sottomarini hanno iniziato la rimozione della copertura che era stata messa al pozzo per poterla sostituire con questo nuovo tappo di contenimento, cioè una nuova campana che dovrebbe riuscire a raccogliere una quantità superiore del petrolio che dalla perdita finisce in mare: secondo i tecnici il nuovo tappo dovrebbe riuscire a sigillare la perdita assorbendo 80.000 barili di petrolio greggio al giorno, contro i 25.000 garantiti dall’attuale copertura.

Il responsabile per le operazioni di contenimento del greggio, si chiama Thad Allen, ha detto che con il nuovo tappo “ci sono possibilità significative di ridurre drasticamente la fuoriuscita di greggio e forse di chiudere completamente il pozzo entro la prossima settimana”.

AGGIORNAMENTO DEL 13 LUGLIO ORE 11.50

E’ stata completata l’applicazione del nuovo tappo – il gigantesco coperchio spesso 5 metri e del peso di 40 tonnellate, installato grazie ai robot sottomarini che hanno lavorato alla profondità di 1600 metri – sul pozzo petrolifero nel Golfo del Messico.
Ora si dovranno fare delle verifiche per vedere se tutto funziona e poi il tappo dovrebbe riuscire a catturare tutto il petrolio che esce senza farne disperdere altro in mare.

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Il telescopio spaziale Planck ci dà l’immagine di come era l’Universo alle sue origini

Scritto il 06 luglio 2010 da Lorenzo

L’ ESA è l’Agenzia Spaziale Europea, coordina i progetti spaziali di 18 paesi europei ed il suo compito è quello, come è stato detto alla sua nascita, di «Sostenere e promuovere per scopi esclusivamente pacifici la cooperazione tra gli stati europei nella ricerca e tecnologia spaziale e nelle loro applicazioni, con l’intento di usarle per scopi scientifici e sistemi operativi».
Ora l’ESA, attraverso il telescopio spaziale Planck, ha ottenuto una importante immagine che rivela come era l’Universo alle sue origini.

Il telescopio è stato lanciato l’anno scorso nello spazio proprio con il compito di ottenere maggiori informazioni riguardo alla ‘antica luce’ del cosmo, sull’Universo di 14 miliardi di anni fa, quando era ancora nelle fasi iniziali dell’espansione cosmica.

I ricercatori sono soddisfatti e affermano che la mappa, che racchiude il cosmo in una unica immagine e che ha messo a disposizione una notevole quantità di dati, li aiuterà a capire meglio come l’Universo si è formato.
In particolare il professor David Southwood, direttore scientifico dell’ESA, ha detto: «E’ questo il momento per il quale Planck è stato costruito. Non stiamo offrendo risposte. Stiamo aprendo le porte di un Eldorado [nota del redattore: L'Eldorado è un Paese leggendario in cui vi sarebbero grandi quantità di oro e pietre preziose] in cui gli scienziati potranno andare a caccia di pepite d’oro, che approfondiranno la nostra comprensione su come l’Universo è nato e su come funziona»

L’immagine (che si vede sopra) ha uno sfondo in colori rosso-arancione che rappresenta la prima luce dell’Universo. Si vedono poi delle leggere increspature che sono gli embrioni delle galassie.

Quest’immagine è solo una prima tappa da cui i ricercatori possono partire per rivelarci nuove grandi scoperte sulle nostre origini.

Fonte immagine: sito ufficiale dell’ESA

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Perù: trovato fossile feroce mostro degli abissi marini – il video

Scritto il 02 luglio 2010 da Lorenzo

In Perù è stato ritrovato lo scheletro della testa – con denti (lunghi 40 centimetri), teschio e mandibola – di un mostro marino, un fossile di un enorme animale che viveva negli abissi marini.

L’animale, che era in vita più di 12 milioni di anni fa, è stato nominato ‘Leviathan melvillei‘ in onore sia del mostro citato dalla Bibbia (dove si parla di un mostro marino chiamato Leviatano) sia della balena descritto da Melville nel libro Moby-Dick.

L’animale era un antenato del capodoglio (che al momento è il più grande animale vivente fornito di denti, grande anche 18 metri di lunghezza, mangia calamari e altre piccole creature marine), ma le sue caratteristiche fanno pensare che si sia trattato di un feroce predatore che cacciava balene.

Questo tipo di animale si è estinto, secondo gli esperti, a causa di cambiamenti delle temperature oceaniche che ha un certo punto della storia sono diventate troppo basse per la sua sopravvivenza.

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