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Zio Tungsteno: a lezione di chimica.

Scritto il 19 gennaio 2011 da Marco Filoso

Cos’è la chimica? Per qualcuno potrebbe rappresentare la gelida desolazione della propria precaria carriera scolastica. Per altri invece, la porta della conoscenza; un passaggio obbligato che ci conduce ai segreti più intimi della natura delle cose.

Nell’adolescenza si è troppo giovani per sentirsi sopraffatti dal caso, possiamo decidere di coltivare i nostri interessi e saremo pur certi che nei giorni della nostra età adulta raccoglieremo tutti i frutti della nostra passione.

La chimica comincia il suo viaggio dalla comprensione degli atomi e a seconda dei nostri interessi ci aiuterà a capire i più svariati fenomeni, dalla corrente elettrica fino ai meccanismi che stanno alla base del funzionamento delle cellule.

E’ questo il viaggio che ha intrapreso anche il più famoso dei neuropsicologi Oliver Sacks. Quando era solo un bambino, l’amore per la chimica gli ha fornito le basi per sviluppare le proprie passioni scientifiche.

A parlarcene è proprio Oliver Sacks attraverso un romanzo autobiografico della propria infanzia dal titolo: Zio Tungsteno. Sacks è autore di molti libri di successo come: Risvegli (da cui l’omonimo film), L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, e altri…

Aprendo a caso Zio Tungsteno (pag. 237, Adelphi 2002):

Quando mia madre si accorse del mio interesse, gettò un pizzico di sale nella stufa, e la fiamma del gas improvvisamente avvampò e diventò d’un giallo brillante – dovuto alla presenza di un altro elemento, il sodio (anche i Romani, mi disse, lo avevano usato per dare un colore più intenso ai fuochi e ai segnali luminosi). Così, […], fui introdotto alla «prova della fiamma» ancor prima della guerra; ciò nondimeno, fu solo qualche anno dopo, nel laboratorio di zio Dave, che imparai come essi fossero una parte essenziale della vita chimica, un sistema istantaneo per rilevare la presenza, anche in quantità minime, di certi elementi”.

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Il mistero de Le 39 Chiavi torna su mypage.it!

Scritto il 15 dicembre 2010 da Daniela

Leggere è un piacere che va coltivato sin da piccoli…ma qualche volta i piccoli non sono proprio d’accordo! Per fortuna basta poco a fargli cambiare idea: giusto il tempo di sfogliare le prime pagine di un buon libro e resteranno immancabilmente affascinati dalla sua magia!

In alcuni casi un’ottima presentazione e un gioco online sono il miglior stratagemma per introdurre i ragazzi al fascino di una bella storia. È quello che succede per La Falsa Nota, il secondo libro della fortunata serie Le 39 chiavi scritto da Gordon Korman. Dopo la pagina di mypage dedicata a Le 39 chiavi, i contenuti e il game online dedicati al primo volume della raccolta, Il labirinto delle ossa, il mistero ritorna online con una seconda pagina dedicata a Amy e Dan Cahill, due personaggi principali del libro, e alle loro avventure.

Uno sfondo misterioso mostra i due ragazzi, protagonisti di una caccia al tesoro mozzafiato che è il fulcro della storia, in compagnia del celebre compositore austriaco Wolfgang Amadeus Mozart, personalità a cui è dedicata la loro nuova avventura a Vienna. Quattro sticker rappresentanti gli stemmi dei diversi rami della famiglia Cahill (Stemma degli Ekaterina, Stemma dei Janus, Stemma dei Tomas, Stemma dei Lucian) invitano i giovani utenti ad identificarsi con i protagonisti della storia sulla base delle proprie doti personali mentre un kidget Sfoglialibro permette ai giovani lettori di addentrarsi nel mistero de La Falsa nota sfogliando online le pagine del primo capitolo del libro.

Lasciate che i vostri ragazzi si addentrino nel mistero de Le 39 chiavi su mypage.it: non potranno fare a meno di appassionarsi alla storia e vi chiederanno di leggerla tutta!

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110° anno nascita Antoine de Saint-Exupéry, autore de Il Piccolo Principe (il testo)

Scritto il 29 giugno 2010 da Lorenzo

Il 29 giugno del 1900 è nato Antoine de Saint-Exupéry, uno scrittore e aviatore francese morto in volo; oggi si celebra quindi il 110° anniversario dalla sua nascita.

Antoine de Saint-Exupéry ha avuto un’esistenza avventurosa ed è ricordato soprattutto per essere l’autore de “Il Piccolo Principe” (titolo originale, in francese, Le Petit Prince), un libro che, da molto tempo, è una tra le letture preferite da bambini e ragazzi, ma anche da adulti.

Il libro è molto bello e poetico e racconta la storia di un aviatore che in un suo viaggio in aereo incontra un bambino, un piccolo principe che viene da un altro pianeta, e che si ritrova a visitare la Terra.
Il libro parla del piccolo principe e dei suoi incontri, ma soprattutto parla della vita, dell’amore e dell’amicizia.

Ecco l’inizio del libro, illustrazioni comprese (su internet c’è anche il testo completo de Il Piccolo Principe)

Un tempo lontano, quando avevo sei anni, in un libro sulle foreste primordiali, intitolato “Storie vissute della natura”, vidi un magnifico disegno. Rappresentava un serpente boa nell’atto di inghiottire un animale. Eccovi la copia del disegno.

C’era scritto: “I boa ingoiano la loro preda tutta intera, senza masticarla. Dopo di che non riescono piu a muoversi e dormono durante i sei mesi che la digestione richiede”.
Meditai a lungo sulle avventure della jungla. E a mia volta riuscii a tracciare il mio primo disegno. Il mio disegno numero uno. Era cosi:

Mostrai il mio capolavoro alle persone grandi, domandando se il disegno li spaventava. Ma mi risposero: “Spaventare? Perché mai, uno dovrebbe essere spaventato da un cappello?” Il mio disegno non era il disegno di un cappello. Era il disegno di un boa che digeriva un elefante. Affinché vedessero chiaramente che cos’era, disegnai l’interno del boa. Bisogna sempre spiegargliele le cose, ai grandi. Il mio disegno numero due si presentava cosi:

Questa volta mi risposero di lasciare da parte i boa, sia di fuori che di dentro, e di applicarmi invece alla geografia, alla storia, all’aritmetica e alla grammatica. Fu cosi che a sei anni io rinunziai a quella che avrebbe potuto essere la mia gloriosa carriera di pittore. Il fallimento del mio disegno numero uno e del mio disegno numero due mi aveva disanimato. I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta. Allora scelsi un’altra professione e imparai a pilotare gli aeroplani. Ho volato un po’ sopra tutto il mondo: e veramente la geografia mi e stata molto utile. A colpo d’occhio posso distinguere la Cina dall’Arizona, e se uno si perde nella notte, questa sapienza e di grande aiuto.
Ho incontrato molte persone importanti nella mia vita, ho vissuto a lungo in mezzo ai grandi. Li ho conosciuti intimamente, li ho osservati proprio da vicino. Ma l’opinione che avevo di loro non e molto migliorata.
Quando ne incontravo uno che mi sembrava di mente aperta, tentavo l’esperimento del mio disegno numero uno, che ho sempre conservato. Cercavo di capire cosi se era veramente una persona comprensiva. Ma, chiunque fosse, uomo o donna, mi rispondeva: “É un cappello”.
E allora non parlavo di boa, di foreste primitive, di stelle. Mi abbassavo al suo livello. Gli parlavo di bridge, di golf, di politica, di cravatte. E lui era tutto soddisfatto di avere incontrato un uomo tanto sensibile [...].

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Il poeta e scrittore José Saramago è morto

Scritto il 18 giugno 2010 da Lorenzo

È morto lo scrittore e poeta portoghese José Saramago, aveva 87 anni.

Saramago aveva ricevuto il premio Nobel per la letteratura nel 1998, premio che si conferisce agli scrittori più importanti e bravi e gli è stato dato perché “attraverso le sue storie, sostenute da immaginazione, compassione e ironia, ci ha permesso di cogliere una realtà che ci potrebbe sfuggire ” – così è stato motivato il conferimento del premio.

José Saramago è stato uno scrittore che ha rinnovato la lingua portoghese – il Portogallo è il paese in cui ha lottato contro la dittatura, a favore della libertà e della democrazia – ed ha inventato una strada nuova per la letteratura.

Uno dei suoi libri più importanti è quello intitolato ”Cecità” ed è del 1995: il libro racconta la storia di una persona che ad un certo punto non vede più e viene a sapere che sta diventando cieco. Solo che la cecità non ha colpito solo una persona, ma è una epidemia che sta colpendo tante persone, sempre più persone, tanto che ad un certo punto il Governo decide di rinchiudere i gruppi di ciechi in vari edifici per evitare che aumenti i contagi.

Il libro è molto bello e parla del fatto che dobbiamo aprire gli occhi e vedere il mondo in cui viviamo, provare a capirlo, non essere ciechi e non perdere il senso di solidarietà fra le persone, come ha detto Saramago quando gli è stato consegnato il premio Nobel.

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Le 39 chiavi-Il Labirinto delle Ossa: due capitoli dell’avventuroso libro sono su mypage.it

Scritto il 17 aprile 2010 da Lorenzo

Le 39 chiavi – Il Labirinto delle Ossa è un romanzo che racconta la storia di due fratellini, Amy e Dan, che sono convocati per la lettura del testamento di nonna Crace.
Qui dovranno decidere se accettare l’eredità di un milione di dollari, oppure rinunciarvi e ottenere il primo degli indizi con cui scoprire il segreto della loro famiglia. Amy e Dan non ci pensano due volte e inizia una caccia al tesoro piena di colpi di scena sul filo dei 39 indizi (chiavi) nascosti nei luoghi più misteriosi del mondo.

Di Le 39 chiavi – Il Labirinto delle Ossa, primo volume della saga di Rick Riordan, è possibile leggere i primi due capitoli sulla pagina di mypage.it dedicata a Le 39 chiavi.

Ma le sorprese non finiscono qui: fra pochi giorni sarà possibile giocare con Le 39 chiavi – Il Game, un gioco con la caccia al tesoro online ispirata al romanzo di Rick Riordan.

Visita la pagina di mypage.it dedicata a Le 39 Chiavi e scopri quanto manca all’inizio della sfida del secolo!

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Il libro Il piccolo Nicolas e i suoi genitori

Scritto il 08 aprile 2010 da Lorenzo

In questi giorni c’è al cinema un diverte film intitolato Il piccolo Nicolas e i suoi genitori e nelle librerie è uscito un libro dallo stesso titolo.

Film e libro si basano sulle storie del piccolo Nicolas, un personaggio francese rappresentato da un bambino di 9 anni che frequenta le scuole elementari e che, assieme alla sua strampalata banda di amichetti, ne combina di tutti i colori e fa impazzire genitori e insegnanti (Nicolas è stato paragonato a Pippi Calzelunghe e a Gian Burrasca proprio per questo, perché combina un sacco di guai; se non sai chi è Pippi Calzelunghe o Gian Burrasca basta chiedere a qualsiasi adulto).

Il libro Il piccolo Nicolas e i suoi genitori contiene cinque storie veloci, cinque avventure di quel mascalzone di Nicolas e alcune illustrazioni che aiutano a fantasticare sulla banda di amici di Nicolas composta da 5 componenti dai nomi strani – si chiamano Eudes, Geoffroy, Rufus, Agnan e Alceste – , ma dalle caratteristiche che ricordano i compagni di classe e gli amici che ognuno ha ed ha avuto.

Le storie del piccolo Nicolas fanno ridere e divertire raccontando la libertà dell’infanzia, e anche in Italia si sente parlare sempre di più di questo personaggio che in Francia è molto amato da bambini e ragazzi fin dalla sua comparsa.

Per cominciare a conoscere il piccolo Nicolas (o Nicolà, come si pronuncia in francese) su mypage.it c’è una pagina dedicata al film con i video da vedere, i segnalibri e una cornice per foto da scaricare.

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Hans Christian Andersen: 205 anni fa nasceva uno dei più importanti scrittori di fiabe

Scritto il 02 aprile 2010 da Lorenzo

Il 2 aprile del 1805, quindi 205 anni fa, è nato Hans Christian Andersen, uno scrittore molto conosciuto per aver scritto alcune delle fiabe più belle e note, come Il brutto anatroccolo, La sirenetta, La principessa sul pisello, Mignolina, Il soldatino di stagno e La piccola fiammiferaia.

Hans Christian Andersen, figlio di un calzolaio, vive la sua infanzia in una famiglia molto povera e in una città di provincia, arretrata, immersa nelle tradizioni agricole e nelle superstizioni.
Fin da bambino Hans Christian legge molto, sua madre gli racconta spesso leggende tradizionali e racconti popolari e lui coltiva la sua fantasia anche allestendo piccoli spettacolini teatrali per la sua famiglia in una lingua inventata.

All’età di 14 anni, dopo essere rimasto orfano di padre, Hans decide di lasciare la sua città e di trasferirsi a Copenhagen, la capitale della Danimarca. Dopo varie peripezie riesce a concludere gli studi e inizia la sua attività di scrittore, scrivendo prima poesie e poi fiabe; le fiabe di Hans Christian Andersen, quelle che lo hanno reso celebre, sono fatte dalle suggestioni di quanto ascoltato da bambino, da quello che una vita vissuta tra mille difficoltà gli ha insegnato e di molta fantasia.

Oggi anche Google, il motore di ricerca più utilizzato su internet, dedica le immagini della sua pagina principale ad Hans Christian Andersen: cliccando sul logo che si trova sulla homepage (quello riprodotto sopra) vengono fuori altre immagini (quelle che si possono vedere sotto), e tutte assieme illustrano la fiaba di Mignolina, che racconta la storia di una bambina piccolissima che viene rapita da un rospo, ma che poi coraggiosamente riesce a liberarsi e a tornare dal suo principe dei sogni (su Google dopo aver cliccato sulle 5 immagini della pagina principale, le immagini qui riprodotte che ruotano, viene avviata la ricerca con le parole “Hans Christian Andersen”).

Su internet si possono trovare alcune fiabe di Andersen da leggere e da ascoltare: qui e qui ci sono i testi delle fiabe, e qui i racconti sono letti dalla voce di una attrice.

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Con Google saranno online i libri di letteratura italiana

Scritto il 11 marzo 2010 da Lorenzo

Il Ministero per i Beni Culturali ha fatto un accordo con Google grazie al quale si potranno avere su internet molti libri resi disponibili per tutti, circa 1 milione di libri.

Questo significa che molta letteratura italiana, come Dante, Ariosto, Tasso, il libro Cuore, opere rare e illustrazioni di ogni epoca e tanti altri libri si potranno consultare online.

Google è un motore di ricerca per internet, il più conosciuto e utilizzato dei motori di ricerca. Un motore di ricerca serve a cercare informazioni sul web: su un motore di ricerca inserendo una o più parole e dando ‘invio’ viene restituita una classifica di risultati in relazione alle parole cercate.

I libri digitalizzati da Google saranno quelli pubblicati prima del 1868 e conservati nelle due principali biblioteche nazionali italiane, quella di Roma e quella di Firenze.

Grazie a questo accordo i libri saranno disponibili gratuitamente su Google Ricerca libri, saranno consultabili integralmente e scaricabarili in formato PDF.

Foto | Flickr

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Zahra’s Paradise: ecco il fumetto che racconta la protesta in Iran

Scritto il 20 febbraio 2010 da Lorenzo

Dal giugno del 2009 l’Iran è scosso da un forte movimento di protesta, chiamato la Rivoluzione Verde iraniana, ancora in corso contro il governo dittatoriale guidato da Mahmud Ahmadinejad.

Il dissenso al regime, la protesta e l’attuale situazione politica e sociale in Iran ora sono raccontati attraverso un fumetto: si chiama Zahra’s Paradise, è tradotto in più lingue, anche in italiano, ed è diffuso via internet attraverso il sito zahrasparadise.com (sotto proponiamo la prima puntata del fumetto).

Del fumetto saranno pubblicate delle nuove puntate tre giorni la settimana: il lunedì, il mercoledì e il venerdì.

Su Zahra’s Paradise si racconta la storia di un ragazzo scomparso a seguito della  rivolta che infuria a Teheran, capitale dell’Iran, dopo la elezione di Ahmadinejad (sono molte le persone ‘scomparse’ dopo aver partecipato alle proteste) e dei familiari che lo cercano, in mille modi, facendoci conoscere molte cose di questo paese.

Gli autori del fumetto si firmano coi nomi di Amir e Kahlil, sono nomi inventati perché mettere i veri nomi degli autori sul fumetto è troppo pericoloso vista la situazione di continua repressione che vive in Iran chiunque prenda parte contro il regime di Ahmadinejad.

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Il XXXI Premio Internazionale di letteratura per ragazzi di Cento

Scritto il 15 dicembre 2009 da Lorenzo

Premio Internazionale di letteratura per ragazzi di Cento
A Cento in provincia di Ferrara si è svolto il XXXI Premio Internazionale di letteratura per ragazzi e i più di 12mila ragazzi della giuria popolare hanno letto e votato i libri più belli.

Le giurie erano due, una riservata ai bambini delle scuole elementare e l’altra per i ragazzi delle scuole medie, in totale 659 classi.

I libri in concorso erano 119 da cui sono stati selezionati, da scrittori giornalisti ed esperti, tre libri finalisti che i bambini e i ragazzi hanno commentato, giudicato e dato il voto conclusivo.

I 3 libri della sezione Scuola Primaria erano: “Ti salverò, Canaglia” (Giunti) di Aquilino, “Kiroi e la Grande Migrazione” (Piemme) di Maria Vago e “Le memorie di Alessandro” (Nuove Edizioni Romane) di Federico Appel.

I 3 della sezione Scuola Media erano “L’uomo che corre” (Giunti) dello scrittore australiano Michael Gerard Bauer, “Storia di Ismael che ha attraversato il mare”  (De Agostini) di Francesco d’Adamo e “Il segreto di Lydia” (Salani) di Finn Zetterholm.

Ecco i vincitori del XXXI Premio Internazionale di letteratura per ragazzi:
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