Scritto il 02 febbraio 2010 da Lorenzo
Dieci cittadini americani sono stati arrestati dalla polizia di Haiti mentre, nel disordine che si è creato dopo il terremoto del 12 gennaio, stavano portando via dal paese in autobus 33 bambini haitiani.
I dieci fermati sono dei missionari e hanno dichiarato che i bambini, con età tra i due mesi e i 14 anni, sono orfani che loro stavano aiutando e accompagnando in un orfanotrofio della Repubblica Dominicana, un paese che confina con Haiti.
La preoccupazione di questi giorni, che è alimentata anche da molte voci sull’esistenza di un “traffico illegale di bambini” che esisterebbe anche da prima del terremoto, e che alcuni bambini che non si trovano siano stati rapiti per essere poi dati in adozione in maniera irregolare.
Infatti in questi giorni anche l’Unicef (il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia) ha sostenuto che si sta verificando la “scomparsa di bambini“.
Ora bisognerà capire se i bambini che i missionari avevano nell’autobus erano veramente portanti verso un orfanotrofio oppure no, ma i 10 arrestati compivano comunque una azione illegale perchè non avevano alcuna autorizzazione per portare dei bambini fuori da Haiti.
Il governo di Haiti infatti, dopo il terremoto, ha bloccato le adozioni per evitare che ci siano irregolarità che nessuno può controllare.
Foto | lastampa.it
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