Archivio | febbraio, 2010

News

Terremoto Cile: morti e rischio tsunami

Scritto il 27 febbraio 2010 da Lorenzo

Sono state  più di 100 in un giorno le scosse di terremoto in Cile, scosse che hanno distrutto molti edifici soprattutto nella città di Concepcion, che si trova nel centro del paese, e fatto più di 300 morti.

Anche a Santiago (Santiago del Cile, la capitale del paese)  si è sentito il terremoto, alcuni quartieri storici della città sono stati distrutti. Intanto nel Paese alcuni ponti sono crollati o danneggiati, la comunicazione continua ad essere difficoltosa, ma i primi soccorsi si stanno organizzando.

Resta per il momento il timore che si possa verificare uno tsunami (uno tsunami è una specie di terremoto marino e consiste in una serie di onde violente e distruttive che hanno origine da un terremoto che ha il suo centro nel sottosuolo dei fondali marini) in alcuni paesi che si affacciano sull’Oceano Pacifico, in particolare il Giappone.

Secondo gli esperti questo è il 5° terremoto più forte di sempre. In Cile già anni fa, nel 1960, c’è stato un terribile terremoto – conosciuto come il Grande Terremoto Cileno –, il terremoto più forte mai registrato, un disastro che provocò quasi 3.000 morti.

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News, Spettacolo

Il Festival della Canzone Europea dei Bambini in televisione

Scritto il 27 febbraio 2010 da Lorenzo

Il Festival della Canzone Europea dei Bambini, edizione 2010, sarà trasmesso in tv su Rai Gulp oggi, sabato 27, e domani domenica 28 febbraio.

Il festival, che per il 2010 è alla sua X edizione, si è svolto il 6 e 7 febbraio scorsi a Levico Terme, paese che si trova in Valsugana, nella provincia di Trento, e ora sarà possibile vederlo in tv: la prima parte della manifestazione sarà trasmessa sul canale Rai Gulp (sul digitale terrestre e sul canale satellitare – canale 809) sabato 27 febbraio alle ore 19.25, la seconda parte è in programma per domenica 28 febbraio alle ore 19.25.

Il festival di canzoni, dove i protagonisti sono i bambini, ha visto presente quest’anno una classe argentina fra le undici vincitrici del Concorso.

Ecco le canzoni trasmesse sabato 27 febbraio, ore 19.25:
- “Gira la vocale” – Testo della Classe I A della Scuola primaria “E. Vendramini” – PORDENONE. Musica: Adalberta Brunelli;
- “Il nostro amico vigile” – Testo della Classe III B della Scuola primaria A. Boito – Istituto comprensivo – PONTE NELLE ALPI (BL). Musica: Paolo Baldan Bembo;
- “Il fiore con i pedali” – Testo della Classe IV B del Plesso A. Lauri – 3° circolo didattico – SORA (FR). Musica: Alterisio Paoletti;
- “L’atlante magico” – Testo della Classe III B della Mühlbergschule – FRANKFURT AM MAIN (D). Musica: Marco Mojana;
- “Il dinoscolaro” – Testo della Classe III A dell’Istituto comprensivo di Cembra – CEMBRA (TN). Musica: Franco Fasano.

Le canzoni in onda domenica 28 febbraio, ore 19.25:
- “Diversi eppure uguali” – Testo della Classe V A dell’Istituto comprensivo Levico Terme – LEVICO TERME (TN). Musica: Maurizio Piccoli;
- “Il fiorellino infelice” – Testo della Classe II C dell’Istituto Comprensivo D. Alighieri – SAN DONACI (BR). Musica: Efisio Burranca;
- “Il suono della gn” – Testo della Classe IV B della Scuola E. Ferrari – FIORANO MODENESE. Musica: Franco Fasano;
- “Un abbraccio colorato” – Testo della Classe IV B della Scuola primaria Valchiusa – 1° circolo – PESCIA (PT). Musica: Adalberta Brunelli;
- “Supernonno” – Testo della Classe III dell’Istituto comprensivo O. D’UVA – CASTELPETROSO (IS). Musica: Beppe Carletti;
- “La canzone del cellulare” – Testo della Classe III D dell’Istituto di Cultura
Italica – LA PLATA (ARGENTINA). Musica: Adalberta Brunelli.

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Ambiente e ecologia, News, Primo piano

Onda nera di petrolio nel fiume Po

Scritto il 26 febbraio 2010 da Lorenzo


Alcuni giorni fa sono state aperte (ancora non si sa da chi) sette cisterne che si trovano in una ex raffineria di petrolio vicino a Monza, e da queste cisterne sono usciti 2,5 milioni di litri di carburante.
Questa enorme quantità di petrolio è finito nel Lambro, un fiume che si trova in Lombardia, e poi è passata nel Po, fiume che da qui scorre per un lungo tratto in Lombardia e poi in Emilia-Romagna – nella pianura padana – finche non sfocia nel mare Adriatico.

Questa onda nera è molto dannosa per l’ambiente e sta mettendo a rischio un intero ecosistema. Intanto è stata vietata la pesca e l’utilizzo delle acque del fiume Lambro, e si sta facendo il possibile per arginare il disastro ambientale cercando di contenere il petrolio e tirarlo fuori dall’acqua.
Le operazioni di bonifica potrebbero richiedere alcuni giorni, forse una settimana, e l’urgenza è quella di bloccare il cammino del petrolio e soprattutto non farlo infiltrare nei canali che servono per irrigare i campi coltivati.

Foto | ansa.it

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News, Politica, Società

Aperto il IV Congresso mondiale contro la pena di morte

Scritto il 25 febbraio 2010 da Lorenzo


Si è aperto a Ginevra, sotto la guida del premier spagnolo Jose Luis Zapatero, che è il presidente di turno dell’Unione Europea (la presidenza dell’UE è assegnata al capo del governo di uno Stato membro della comunità europea per 6 mesi, dopo questo periodo passa ad un altro premier), il IV Congresso mondiale contro la pena di morte cui partecipano i rappresentanti di molti paesi, tra cui l’Italia.

Il congresso ha il compito di fare il punto sulla situazione della pena di morte nel mondo in vista della possibilità di concordare una nuova risoluzione per una moratoria universale contro la pena di morte (la moratoria è una sospensione a tempo determinato), che verrà presentata in autunno all’Assemblea Generale dell’ONU.

La Spagna, ha detto Zapatero, istituirà una Commissione Internazionale contro la pena di morte, che sarà composta dai rappresentanti dei governi e delle organizzazioni internazionali, con lo scopo di arrivare ad un provvedimento di sospensione comune a tutti i paesi del mondo.

Nel mondo ci sono ancora 85 Stati che prevedono la pena di morte; in Italia è stata abolita nel 1946 tranne che per casi molto particolari, e poi abolita di fatto completamente nel 1994.

Il numero degli Stati che utilizzano la pena capitale, quindi l’uccisione di una persona ordinata da un tribunale a seguito di una condanna, è negli ultimi 30 anni molto diminuito, e dove viene ancora utilizzata si usa in molti meno casi rispetto al passato. Nonostante questo, come sostengono i promotori di iniziative per l’abolizione della pena di morte, la strada da fare resta impegnativa.

Foto | tg24.sky.it

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News, Società

Facebook e l’oscuramento del gruppo contro i bambini con la sindrome di Down

Scritto il 24 febbraio 2010 da Lorenzo

In questi giorni l’attenzione di molti mezzi di informazione si è rivolta alle notizie legate ad uno dei più conosciuti social network, Facebook, dove sono stati creati alcuni gruppi che prendono in giro i bambini affetti dalla sindrome di Down.

Fortunatamente contro questi gruppi si sono ribellate tante persone su internet, facendo anche nascere gruppi che a loro volta chiedevano la chiusura dei gruppi offensivi, e la notizia si è diffusa rapidamente tanto da far intervenire la Polizia Postale italiana che ha agito per far chiudere questi gruppi.

Questi gruppi offensivi, che erano arrivati ad avere qualche migliaio di iscritti, sono stati oscurati e in molti hanno fatto notare come “gli imbecilli ci sono su internet come nella vita reale”; qualcuno dice anche che i gruppi possono essere stati creati per far discutere e sensibilizzare sui problemi delle famiglie dei bambini affetti da sindrome di Down.

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News, Politica

Arresti per un presunto golpe in Turchia

Scritto il 23 febbraio 2010 da Lorenzo

In Turchia sono state arrestate 40 persone, tra cui alcuni generali e altri militari appartenenti ai vertici dell’esercito, che per l’accusa stavano preparando un colpo di Stato.

In Turchia c’è un governo filoislamico, quindi vicino alla religione musulmana, presieduto dal primo ministro Tayyip Erdogan (nella foto).
L’esercito turco invece è vicino alle formazioni politiche di ispirazione laica, che vogliono quindi la totale separazione tra la gestione dello Stato e quella della religione. L’esercito in Turchia si richiama tradizionalmente ai valori proposti da Kemal Atatürk, il fondatore della repubblica turca che ha voluto uno stato laico, moderno e vicino all’Europa.

Le 40 persone arrestate apparterrebbero, per l’accusa, alla organizzazione segreta e nazionalista chiamata Ergenekon che avrebbe tentato di rovesciare il governo. Di questa organizzazione erano state già arrestate circa 200 persone, ora si aggiungono questi nuovi arresti. Tra gli arrestati ci sono, oltre a militari, politici di estrema destra, personaggi appartenenti al mondo dello spettacolo, scrittori e giornalisti.
Secondo i laici e i nazionalisti, che costituiscono l’opposizione al governo di Erdogan, queste indagini non sono altro che un pretesto per il partito al governo per liberarsi degli oppositori politici.

Foto: lastampa.it

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News, Spettacolo

Sanremo 2010: ecco i video delle canzoni che hanno vinto

Scritto il 21 febbraio 2010 da Lorenzo

A vincere il 60.mo Festival di Sanremo è stato Valerio Scanu, cantante scoperto dalla trasmissione “Amici”,  con la canzone Per tutte le volte che, mentre Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici, con la canzone Italia amore mio sono arrivati secondi e Marco Mengoni (da “X Factor”) con Credimi ancora è arrivato terzo.
Tony Maiello (anche lui viene dalla trasmissione “X Factor”) ha vinto il girone dei giovani del Festival con la canzone Il linguaggio della resa e il Premio della Critica è andato a Malika Ayane con la canzone Ricomincio da qui.

Nel finale del festival, come molti italiani hanno visto in televisione, c’è stata la contestazione dell’orchestra, che ha buttato in aria gli spartiti della musica, e del pubblico del Teatro Ariston che ha urlato “venduti, venduti!” contro la scelta dei tre vincitori e soprattutto contro il cosiddetto ‘televoto’.

Ecco i video con le canzoni vincitrici:

Valerio Scanu, il vincitore dei big, con la canzone Per tutte le volte che

Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con la canzone Italia amore mio

Marco Mengoni con la canzone Credimi Ancora

Tony Maiello, canzone Il linguaggio della resa

Malika Ayane con Ricomincio Da Qui

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Libri, News, Primo piano

Zahra’s Paradise: ecco il fumetto che racconta la protesta in Iran

Scritto il 20 febbraio 2010 da Lorenzo

Dal giugno del 2009 l’Iran è scosso da un forte movimento di protesta, chiamato la Rivoluzione Verde iraniana, ancora in corso contro il governo dittatoriale guidato da Mahmud Ahmadinejad.

Il dissenso al regime, la protesta e l’attuale situazione politica e sociale in Iran ora sono raccontati attraverso un fumetto: si chiama Zahra’s Paradise, è tradotto in più lingue, anche in italiano, ed è diffuso via internet attraverso il sito zahrasparadise.com (sotto proponiamo la prima puntata del fumetto).

Del fumetto saranno pubblicate delle nuove puntate tre giorni la settimana: il lunedì, il mercoledì e il venerdì.

Su Zahra’s Paradise si racconta la storia di un ragazzo scomparso a seguito della  rivolta che infuria a Teheran, capitale dell’Iran, dopo la elezione di Ahmadinejad (sono molte le persone ’scomparse’ dopo aver partecipato alle proteste) e dei familiari che lo cercano, in mille modi, facendoci conoscere molte cose di questo paese.

Gli autori del fumetto si firmano coi nomi di Amir e Kahlil, sono nomi inventati perché mettere i veri nomi degli autori sul fumetto è troppo pericoloso vista la situazione di continua repressione che vive in Iran chiunque prenda parte contro il regime di Ahmadinejad.

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News

Golpe militare in Niger

Scritto il 19 febbraio 2010 da Lorenzo

Il presidente del Niger, Mamadou Tandja (nella foto), è stato catturato assieme ai suoi ministri ieri dopo uno scontro a fuoco con i militari ribelli che hanno messo in atto un colpo di stato.

Il golpe, provocato per creare un cambiamento violento di regime, è stato compiuto da un gruppo di militari, guidati da un colonnello dell’esercito, che hanno sospeso la costituzione e dissolte le istituzioni politiche esistenti.

Nell’ultimo anno il presidente Tandja aveva modificato la costituzione ampliando notevolmente i suoi poteri – soprattutto per estendere il suo mandato oltre i 10 anni previsti dalla costituzione, che sarebbero scaduti a dicembre – motivo per cui al Niger sono anche state inflitte delle sanzioni internazionali.

Il potere è stato preso dai ribelli dopo quattro ore di scontro a fuoco nella capitale del Niger, Niamey, dove alcuni militari sono rimasti uccisi. Ora i militari hanno comunicato la chiusura dei confini e il coprifuoco notturno, mentre nelle radio vengono trasmesse solo marce marziali.

Il Niger ha ricchi giacimenti minerari, soprattutto di uranio, che fanno gola anche a molti investitori internazionali che possono essere interessati alla situazione politica dello stato africano.

Foto : ansa.it

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News, Politica

TAV: tensione e scontri nelle manifestazioni contro l’Alta Velocità

Scritto il 18 febbraio 2010 da Lorenzo

In Val Susa ci sono state ieri manifestazioni e scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, negli sconti c’è stato anche un ferito grave che è in ospedale in prognosi riservata (al momento non è possibile prevedere il decorso della malattia).

La Val Susa è una valle alpina che si trova nella parte occidentale del Piemonte, tra Torino e il confine con la Francia. In questa valle si stanno costruendo delle linee ferroviarie dove devono passare i Treni ad Alta Velocità (TAV), cioè dei treni che si muovono a velocità particolarmente alte – oltre i 200 chilometri orari – e per questo hanno bisogno di linee ferroviarie adatte.

Contro la costruzione di queste linee ferroviarie, che devono collegare città italiane e francesi (Torino e Lyon) si stanno opponendo i cosiddetti NO TAV, delle persone che sono contraie ai TAV.

I NO TAV ritengono che i Treni ad Alta velocità siano mezzi di trasporto nocivi per l’uomo e per l’ambiente perché inquinano, creano molto rumore, e soprattutto perchè per costruire queste linee si distrugge irreversibilmente un contesto ambientale fatto di boschi e fonti idriche preziose.
I NO TAV sostengono anche che una linea che collega Torino alla Francia c’è già ed è sotto utilizzata: ogni giorno ci passano solo 78 treni, mentre la linea potrebbe far passare più di 200 treni al giorno.
Contro tutto questo il movimento NO TAV da tempo sta manifestando in vari modi.

Intanto in gennaio sono iniziati i lavori di trivellazione per preparare la linea ferroviaria.
Ieri i dimostranti hanno cercato di superare lo sbarramento delle forze dell’ordine che difende i lavori e sono nati gli scontri. Da li i NO TAV si sono spostati verso l’autostrada – la A32 Torino-Bardonecchia -, bloccandola per impedire il passaggio ad alcuni mezzi delle forze dell’ordine.

La manifestazione di protesta sta continuando, questa mattina i manifestanti si sono dati appuntamento davanti alla sede Rai di Torino.

Foto: lastampa.it

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