Scritto il 18 novembre 2009 da Lorenzo

In questi giorni nel dibattito politico in Italia si parla spesso di elezioni anticipate.
Il governo è retto da una maggioranza in Parlamento, nei due rami del Parlamento che sono Camera e Senato, e se non ha più questa maggioranza di parlamentari che lo sostengono (si usa anche l’espressione: non ha più la “fiducia” del Parlamento) una delle soluzioni può essere quella delle elezioni anticipate.
Infatti se il governo si trova nella impossibilità di governate le possibilità sono quella di formare un nuovo governo che possa essere sostenuto da una nuova maggioranza dello stesso Parlamento o anche di andare ad elezioni anticipate.
Il Parlamento eletto dura in carica cinque anni (anche un governo potrà durare 5 anni ma
in Italia non è mai successo) dopi i quali c’è il termine naturale della legislatura e ci sono le nuove elezioni in cui i cittadini italiani che hanno diritto al voto si recato alle urne, cioè a votare. Dalle elezioni uscirà un nuovo Parlamento eletto dove si creerà una nuova maggioranza che dovrà sostenere un nuovo governo.
Ma se si verifica la possibilità che in un Parlamento, prima che passino i cinque anni della legislatura, non ci sia una maggioranza che riesca a sostenere un governo si potrà decidere di recarsi alle urne in modo “anticipato”.
A sciogliere il Parlamento in anticipo e a indire nuove elezioni è il Presidente della Repubblica italiana.
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